Monthly Archives: Settembre 2016

Sequestrato a Roma dai Carabinieri un milione di euro di beni alla Famiglia Casamonica + Video

ROMA – 30/09/2016

 

Oltre un milione di euro. A tanto ammonta il valore dei beni che i Carabinieri del Comando Provinciale di  Roma hanno sequestrato a Consilio Casamonica, 59 anni, appartenente ad un’articolazione della nota famiglia di origine Sinti residente nella Capitale.

Il decreto di sequestro dei beni anticipato, finalizzato alla confisca, ex artt. 20 e 24 D.Lgs 159/2011, quale Misura di Prevenzione Patrimoniale, emesso dal Tribunale di Roma – Sezione Misure di Prevenzione, è arrivato a conclusione di indagini patrimoniali, svolte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, che hanno consentito di rilevare come l’appartenente ai Casamonica disponesse di beni del valore del tutto sproporzionato rispetto al reddito percepito e dichiarato da se e dalle persone rientranti nel suo nucleo familiare, tanto da far ritenere che tali risorse economiche costituiscano provento o reimpiego di attività delittuose.

Questo provvedimento testimonia la costante attività di contrasto e la particolare attenzione che i Carabinieri di Roma rivolgono alle manifestazioni criminali di cui, spesso, si rendono responsabili alcuni appartenenti alla famiglia Casamonica.

Il procedimento di prevenzione è stato avviato su proposta dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di via in Selci, sulla base dell’accertata pericolosità di Consilio Casamonica, considerato soggetto socialmente pericoloso poiché dedito ad attività illecite di varia natura, con interessi principali che si sviluppano nel campo della truffa ed estorsione.

Il provvedimento è stato adottato su conforme richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma che, nel valutare la perdurante pericolosità sociale di Consilio Casamonica, ha recepito la proposta di applicazione della misura di prevenzione patrimoniale avanzata dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, basata sulla mancata dimostrazione della legittima provenienza dei beni nella disponibilità del proposto e la manifesta sproporzione tra il patrimonio accumulato dallo stesso e dal proprio nucleo familiare negli ultimi 20 anni, rispetto al reddito dichiarato al fisco.

Il sequestro di oggi riguarda una villa e due terreni ubicati a Nettuno, un terreno ubicato in zona Ponte Galeria, un locale destinato ad uso commerciale a Tor Vergata, due imprese individuali con sede legale a Roma e 4 autovetture per un valore complessivo stimato di oltre 1.000.000 di euro.

Sequestrato a Roma dai Carabinieri un milione di euro di beni alla Famiglia Casamonica + Video

ROMA – 30/09/2016

fffff

By Pino Iuliano

 

 

 

 

Oltre un milione di euro. A tanto ammonta il valore dei beni che i Carabinieri del Comando Provinciale di  Roma hanno sequestrato a Consilio Casamonica, 59 anni, appartenente ad un’articolazione della nota famiglia di origine Sinti residente nella Capitale.

Il decreto di sequestro dei beni anticipato, finalizzato alla confisca, ex artt. 20 e 24 D.Lgs 159/2011, quale Misura di Prevenzione Patrimoniale, emesso dal Tribunale di Roma – Sezione Misure di Prevenzione, è arrivato a conclusione di indagini patrimoniali, svolte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, che hanno consentito di rilevare come l’appartenente ai Casamonica disponesse di beni del valore del tutto sproporzionato rispetto al reddito percepito e dichiarato da se e dalle persone rientranti nel suo nucleo familiare, tanto da far ritenere che tali risorse economiche costituiscano provento o reimpiego di attività delittuose.

Questo provvedimento testimonia la costante attività di contrasto e la particolare attenzione che i Carabinieri di Roma rivolgono alle manifestazioni criminali di cui, spesso, si rendono responsabili alcuni appartenenti alla famiglia Casamonica.

Il procedimento di prevenzione è stato avviato su proposta dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di via in Selci, sulla base dell’accertata pericolosità di Consilio Casamonica, considerato soggetto socialmente pericoloso poiché dedito ad attività illecite di varia natura, con interessi principali che si sviluppano nel campo della truffa ed estorsione.

Il provvedimento è stato adottato su conforme richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma che, nel valutare la perdurante pericolosità sociale di Consilio Casamonica, ha recepito la proposta di applicazione della misura di prevenzione patrimoniale avanzata dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, basata sulla mancata dimostrazione della legittima provenienza dei beni nella disponibilità del proposto e la manifesta sproporzione tra il patrimonio accumulato dallo stesso e dal proprio nucleo familiare negli ultimi 20 anni, rispetto al reddito dichiarato al fisco.

Il sequestro di oggi riguarda una villa e due terreni ubicati a Nettuno, un terreno ubicato in zona Ponte Galeria, un locale destinato ad uso commerciale a Tor Vergata, due imprese individuali con sede legale a Roma e 4 autovetture per un valore complessivo stimato di oltre 1.000.000 di euro.

E’ Massimiliano Santini il Coordinatore NCS a Sabaudia (LT)

Sabaudia,

ZIC1

 

 

 

 

 

 

in foto Zicchieri e Santini

Si è svolta a Sabaudia la conferenza stampa di Noi Con Salvini alla presenza del Coordinatore Provinciale di Latina Francesco Zicchieri.

Il Coordinatore F. Zicchieri ha presentato alla stampa il referente per NCS a Sabaudia, Dottor Massimiliano Santini nativo di Sabaudia figlio della bonifica di origini Venete, Santini e’ un funzionario di Poste Italiane, conmosciuto nell’ambito culturale come scrittore tant’e’ che in alcune scuole medie della provincia molti suoi libri sono adottati come testo di narrativa per ragazzi.
F. Zicchieri ha puntualizzato che, il Dott. Santini oltre ad essere residente a Sabaudia dove vive con la propria Famiglia ne e’ anche natio e rifacendosi cosi’ al pensiero di Matteo Salvini che in ogni territorio ci vogliono gli Uomini che lo vivono 365 giorni l’anno per capirne le problematiche e poter penetrare nel tessuto socio-economico.
“Infatti Sabaudia città gia’ mortificata da eventi delittuosi avvenuti negli anni precedenti si ritrova oggi anche con una Amministrazione commissariata, bisogna quindi mettere insieme le persone che hanno voglia di fare buona Politica per un rilancio economico cosi’ come tutte le citta’ che si affacciano sul mare Pontino.” Dichiara Zicchieri

Il neo Coordinatore ha ringraziato Zicchieri e il movimento tuttto sino ai vertici Nazionali per la fiducia accordatagli, e sin da subito ha dato la sua disponibilità ai Cittadini presenti di farsi portavoce verso gli assenti di essere pronto ad accogliere le loro istanze e insieme lavorare per le prossime amministrative 2017.

Chiude il Pronto Soccorso di Gaeta

BENEDETTO CROCCO AL FIANCO DEI CITTADINI CONTRO LA CHIUSURA DEL PRIMO SOCCORSO DECRETATA DA ZINGARETTI E DA MITRANO.DiLiegro
Giunge come un pugno allo stomaco della città la scioccante notizia della decisione di chiudere il Punto di Primo Soccorso dell’ospedale di Gaeta. Un servizio di grande importanza come testimoniato anche dai numerosi interventi prestati durante l’anno, per quanto già dimensionato rispetto al vecchio Pronto Soccorso. Per chi avesse la memoria corta è opportuno ricordare che proprio la persistenza di un PPI fu l’argomento che riuscì a smorzare in parte le proteste suscitate dal declassamento di tale servizio, che ora rischia di essere completamente e definitivamente disattivato. Si segue ancora una volta un copione ormai noto di smantellamento progressivo nel tentativo di scongiurare forti reazioni da parte dell’opinione pubblica. Di fronte ad un attacco cosi pesante, l’ennesimo, al diritto alla salute dei nostri concittadini, risulta vergognosa la complicità del Sindaco Mitrano e del resto del mondo politico locale. E’ bene ricordare tuttavia che niente è casuale. La convergenza programmatica tra Centrodestra e Centrosinistra e le larghe intese siglate a Gaeta addirittura dal sostegno di fatto del PD nei riguardi di un Sindaco di Forza Italia, trovano nello smantellamento della sanità pubblica e nel favoreggiamento dei privati uno dei punti di maggiore coesione. I fatti lo dimostrano. Quanto accade era previsto dettagliatamente dall’ultimo Piano Triennale della ASL voluto da Zingaretti con il sostegno del PD e di SEL, oggi Sinistra Italiana. Nel 2014 Rifondazione Comunista fu ancora una volta l’unica forza politica che lanciò un appello accorato affinché il Comune di Gaeta respingesse il Piano in fase di attuazione, organizzando anche una partecipata assemblea pubblica in piazza con la presenza di medici e infermieri per farne comprendere il contenuto e le implicazioni. Da quell’assemblea decidemmo con i molti cittadini convenuti di dar vita al “Consiglio Popolare Ospedale di Gaeta” dotandoci di uno strumento di lotta permanente. Malgrado ciò il Consiglio Comunale cittadino votò all’unanimità il Piano tradendo la città che avrebbe dovuto rappresentare e siglando una delle pagine più buie della sua storia. Tutto in cambio dell’inutile ed inattuata chimera dell’apertura di una “Casa della Salute”, assolutamente non paragonabile alla funzionalità di un presidio Ospedaliero. Presso la successiva e decisiva assemblea dei Sindaci Mitrano votò a favore del Piano di Zingaretti. Egli non si limitò a questo ma successivamente smentì la denuncia del Consiglio Popolare che aveva annunciato i gravi rischi per il Primo Soccorso con un anno e mezzo di anticipo. Egli rassicurò i cittadini riguardo alla falsità e infondatezza di quanto affermato. È trascorso cosi un anno e mezzo preziosissimo per poter scongiurare quanto ora è ormai imminente e annunciato in modo ufficiale. È evidente che i cittadini non possono nutrire alcuna fiducia nei riguardi di questa classe politica e del partito unico che rappresenta. Devono quindi mobilitarsi ancora una volta dal basso per tutelare il proprio diritto alla salute. Noi comunisti faremo come al solito la nostra parte a fianco del Consiglio Popolare Ospedale di Gaeta che ha lanciato l’allarme e chiamato alla mobilitazione. La mia candidatura a Sindaco in vista delle prossime elezioni comunali è finalizzata anche a difendere importanti servizi pubblici territoriali come l’ospedale Di Liegro, pretenderne il ripotenziamento e renderli accessibili alle fasce più deboli. In altre parole ciò che i nostri avversari hanno dimostrato ormai ampiamente di non fare.
Benedetto Crocco
Segretario Partito della Rifondazione Comunista – Circolo “Mariano Mandolesi” Gaeta

Via libera all’export di carni suine italiane in CINA

Roma 28/09/2016

Passo fondamentale per l’apertura delle esportazioni delle carni suine in Cina. Nel primo pomeriggio di oggi  l’Ambasciata italiana in Cina ha formalizzato al Ministero della Salute la decisione della “General Administration of Quality Supervision, Inspection and Quarantine“ (AQSIQ) di riconoscere l’indennità da Malattia vescicolare della Macroregione del Nord (Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Valle D’Aosta, Veneto e Province Autonome di Trento e Bolzano).

Dopo oltre dieci anni di trattative finalizzate ad ottenere dalle Autorità cinesi l’ampliamento dei prodotti esportabili dall’Italia, nel 2013 ASSICA ha prospettato al Ministero della Salute la possibilità di proporre alle Autorità cinesi un’apertura alle sole Regioni sulle quali le Autorità americane avevano già condotto una valutazione del rischio favorevole.

L’apertura della Cina alle nostre esportazioni di Carni suine, grassi e frattaglie, sebbene limitata alla sola Macroregione del nord rappresenta una grande opportunità, e potrebbe generare già nella fase iniziale un fatturato export pari a 50 milioni di euro, permettendo al nostro Paese di recuperare posizioni importanti rispetto ai principali competitor europei.

Se consideriamo il mercato dell’Unione Europea nei primi sette mesi del 2016 le esportazioni di suini vivi, carni suine fresche e congelate, frattaglie e prodotti a base di carne suina hanno raggiunto la cifra record di 2,4 milioni di tonnellate per un valore di circa 4,4 miliardi di euro con un incremento in volume e valore del 36,7% rispetto allo stesso periodo del 2015.

A determinare questo incremento è stata essenzialmente la domanda cinese balzata a 1,157 milioni di tonnellate dalle 561 mila tonnellate del periodo gennaio – luglio 2015 con un incremento del 106,3% per un valore di 1,7 miliardi di euro (+123%).

La Cina rappresenta il principale mercato di destinazione delle esportazioni europee del comparto suino con una quota pari al 48% del totale.

Il 90% del totale esportato al di fuori dei Paesi UE è rappresentato da carni fresche, congelate e frattaglie.

Facebook usa i dati di Whatsapp Garante della privacy apre un’istruttoria

Roma 28/09/2016

Il Garante per la protezione dei dati personali ha avviato un’istruttoria a seguito della modifica della privacy policy effettuata da WhatsApp a fine agosto che prevede la messa a disposizione di Facebook di alcune informazioni riguardanti gli account dei singoli utenti di WhatsApp, anche per finalità di marketing. Il Garante ha invitato WhatsApp e Facebook a fornire tutti gli elementi utili alla valutazione del caso. In particolare ha chiesto di conoscere nel dettaglio “la tipologia di dati che WhatsApp intende mettere a disposizione di Facebook”; le modalità per “la acquisizione del consenso da parte degli utenti alla comunicazione dei dati”; le misure per garantire “l’esercizio dei diritti riconosciuti dalla normativa italiana sulla privacy, considerato che dall’avviso inviato sui singoli device la revoca del consenso e il diritto di opposizione sembrano poter essere esercitati in un arco di tempo limitato”. Il Garante ha chiesto inoltre di chiarire se i dati riferiti agli utenti di WhatsApp, ma non di Facebook, siano anch’essi comunicati alla società di Menlo Park, e di fornire elementi riguardo al rispetto del principio di finalità, considerato che nell’informativa originariamente resa agli utenti WhatsApp non faceva alcun riferimento alla finalità di marketing

Haftar ha chiesto a Putin intervento militare in Libia

Roma, 28-09-2016

Il generale Khalifa Haftar ha chiesto alla Russia di porre fine all’embargo sulle armi in vigore contro la Libia, di fornire armi e attrezzature militari alle forze libiche sotto il suo comando nell’Est del Paese e di “avviare un’operazione militare anti-islamista come quella in Siria”. Lo ha reso noto una fonte diplomatica russa, citata dal quotidiano Izvestia, al termine dell’incontro avvenuto ieri a Mosca tra il rappresentante speciale di Haftar, Abdel Basset Badri, e il viceministro della Difesa russo Mikhail Bogdanov. “Badri è venuto a Mosca per un giorno – ha detto la fonte – nel corso del colloquio con Bogdanov è stata discussa la questione della revoca dell’embargo sulle armi. I libici ci stanno chiedendo di fornire loro armi di piccolo calibro, ma anche attrezzature, tra cui aerei. Hanno anche chiesto a Mosca di avviare un’operazione militare anti-islamista in Libia simile a quella in corso in Siria”. Il quotidiano Izvestia ha precisato che Badri è arrivato in Russia il 26 settembre e il messaggio sarebbe stato subito consegnato, poi l’incontro si è tenuto ieri. La notizia è stata rilanciata, con grande risalto, dall’agenzia ufficiale russa Sputnik, che ha ricordato la visita in Russia dello stesso Haftar lo scorso giugno. Il generale che guida le forze libiche nell’Est del Paese non ha mai riconosciuto il governo di unità nazionale guidato da Fayez Sarraj, insediato a Tripoli e sostenuto dalla comunità internazionale. Nelle scorse settimane le sue truppe hanno strappato alle forze che sostenevano il governo di Sarraj il controllo dei siti petroliferi del Paese.

Morto il Nobel per la Pace Shimon Peres

Gerusalemme, 28 set.

E’ morto l’ex presidente israeliano e Premio Nobel per la Pace Shimon Peres. Il suo medico personale, Rafi Walden, ha dichiarato che Peres, 93 anni, si è spento “nel sonno” attorno alle 2 di questa mattina. L’ex capo dello Stato era ricoverato dal 13 settembre scorso al Tel Hashomer Medical Center, colpito da un ictus. Shimon Peres era un “caro amico” che non ha mai smesso di credere nella possibilità di arrivare alla pace. Con queste parole il presidente americano Barack Obama ha reso omaggio all’ex presidente israeliano. Il mio amico Shimon era una di queste persone”, ha detto Obama in un comunicato, ricordando che l’impegno dell’ex presidente israeliano per garantire la sicurezza al proprio popolo e arrivare alla pace era “radicato sulla sua incrollabile forza d’anima e in un incrollabile ottimismo”. Shimon Peres era nato il 2 agosto 1923 in Polonia ed era emigrato in Palestina, al seguito della famiglia, nel 1934. Si era sposato con Sonia Gelman – morta nel 2011 a 86 anni – e aveva avuto due figli. Peres fu membro dell’Haganah, predecessore dell’esercito israeliano e a soli 29 anni diventò il direttore generale dell’allora neonato ministero della Difesa. In quella posizione, fu nella cabina di regia della guerra di Suez del 1956 contro l’Egitto. Contrario a qualsiasi compromesso con gli Stati arabi, si convertì alla via negoziale dopo il 1977, ovvero dopo la storica visita del presidente egiziano Anwar Sadat a Gerusalemmme, che aprì la porta al primo trattato di pace arabo-israeliano. Nel 1956 fu inviato in Francia dal primo ministro David Ben Gurion in Francia per negoziati segreti per preparare la Guerra di Suez. In quel periodo fu anche coinvolto negli sforzi israeliani per dotarsi dell’arma atomica. Fu durante la seconda amministrazione di Yitzhak Rabin, che assieme al primo ministro fu protagonista del processo di pace che portò agli accordi di Oslo. Questo ruolo gli fruttò il premio Nobel per la pace del 1994, assieme al leader palestinese Yasser Arafat e a Rabin. Nel 2007 Peres divenne presidente, succedendo a Moshe Katsav, caduto in disgrazia per uno scandalo sessuale. Mos/Orm 280709 set 16 MAZ

Somigli (LN): “Non avremo un Senato delle autonomie

“Mi preme portare all’attenzione un aspetto non ancora evidenziato sul Senato che si creerebbe se confermata la Riforma Boschi che invece merita di essere analizzato” afferma Lorenzo Somigli portavoce del NO della Lega Nord Firenze. “Il testo riformato riporta: “I Consigli regionali e i Consigli delle Province autonome di Trento e di Bolzano eleggono, con metodo proporzionale, i senatori tra i propri componenti e, nella misura di uno per ciascuno, tra i sindaci dei Comuni dei rispettivi territori”. “Ancora non è dato sapere quale sindaco sarà designato (il dettato non lo specifica e rimanda alla legge ordinaria) ma è molto probabile che sarà eletto il sindaco del capoluogo secondo la modalità già sperimentata nell’elezione del sindaco metropolitano puntualmente il sindaco del capoluogo di Regione; qui è il vizio: i cittadini che non vivono nel capoluogo saranno sottorappresentati e dunque penalizzati”. “Perché solo il sindaco del capoluogo? Coloro che vivono nei borghi o nei piccoli comuni non hanno voce in capitolo? Il meccanismo non funziona e lede al principio di rappresentatività” “Nel concreto guardiamo al caso toscano” continua Somigli “Con ogni probabilità la Regione Toscana eleggerà cinque senatori (4 saranno consiglieri regionali in carica e un Sindaco) ed è facile prevedere che ad essere eletto sarà il Senato il Sindaco di Firenze, capoluogo regionale benché questi sia stato eletto direttamente solo dai 382.000 residenti a Firenze, non certo da tutti i 3,7 milioni di toscani: gli altri 3,3 milioni di persone non avranno quindi la stessa rappresentanza diretta di quelli che vivono a Firenze”. “Già il Senato è confuso nelle sue prerogative rispetto alla Camera, già sarà difficile che sindaci e consiglieri, provenienti da ambiti territoriali differenti, concorrano ad un disegno coerente, già non sarà eletto, si aggiunga che coloro che vivono in città medio e piccole, maggioritarie sul territorio italianom saranno sottorappresentati nel futuro Senato, che non avranno voce. Come si può chiamarlo Senato delle autonomie quando il centro schiaccia la periferia, il grande il piccolo? Proprio per questo i cittadini di questi comuni sono i primi a dover dire No!” conclude Somigli.

Fonte: Lega Nord Firenze – Comitato per il No

Mafia: 12 arresti a Corleone

Mafia, nuovo colpo al mandamento di Corleone: 12 arresti
„In manette anche il nipote di Bernardo Provenzano. E’ stata applicata la libertà vigilata a carico di due uomini, accusati di essere mandanti di un progetto omicida. Determinante la scelta di alcuni imprenditori di denunciare le richieste di pizzo“
Mafia, nuovo colpo al mandamento di Corleone: 12 arresti
Nuovo colpo alla mafia di Corleone. I carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 12 persone accusate a vario titolo di associazione di stampo mafioso, estorsione e danneggiamento . E’ stata applicata inoltre la libertà vigilata per 2 anni a carico di due uomini, accusati di essere mandanti di un progetto omicida. Determinante la scelta di alcuni imprenditori di denunciare le richieste di pizzo.“

Def tensione con la Ue sulle spese fuori-Patto

Roma, 28-09-2016

Trattativa serrata sulle spese extra Patto per 0,4 punti di Pil: 0,2% per la ricostruzione post-sisma e un altro 0,2% per l’emergenza migranti. Ieri il Governo e Bruxelles non sembravano ancora vicini a trovare la quadratura del cerchio sulla revisione del quadro macro-economico.

Proprio per questo motivo sarebbe slittato di 24 ore il varo del Nota di aggiornamento del Def, chiamata a definire i contorni della manovra che al momento viaggia tra i 22 e i 25 miliardi: il via libera del Consiglio dei ministri arriverà questa sera. Dalla Ue sarebbe arrivato un assenso di massima alla revisione alle nuove stime su crescita e deficit per il 2017, rispettivamente 1-1,1% e 2-2,1 per cento. Senza considerare che la commissione Ue tiene i riflettori puntati anche su altri due nodi: l’eventuale aggiustamento del deficit strutturale e il percorso di riduzione del debito. Su quest’ultimo versante il Governo non ha centrato l’obiettivo della quota di privatizzazioni che si era impegnato a realizzare quest’anno, anche se potrà trarre beneficio dalla revisione al rialzo del Pil 2014 ufficializzata nei giorni scorsi dall’Istat. Sulla curva del rapporto fra debito e Pil sarà anche determinante il livello della spesa per interessi che il governo aggiornerà nella Nota, e che sta beneficiando del freno agli spread posto dal quantitative easing realizzato dalla Banca centrale europea.

Resta però il problema della crescita del deficit e del rallentamento del Pil per il prossimo anno. In quest’ultimo caso il tendenziale si attesterebbe a quota 0,6-0,7% e la stessa previsione programmatica (1-1,1%) sarebbe al di sotto del +1,4% indicato nel Def di aprile. Per il 2016 la crescita verrebbe rivista allo 0,8-0,9% mentre il deficit salirebbe al 2,4-2,5 per cento.

Una partita complessa, insomma. Sullo slittamento del varo della Nota di aggiornamento al Def si è soffermato ieri il sottosegretario alla Presidenza, Claudio De Vincenti: il documento «è ormai consolidato nell’impostazione.

Referendum: “Renzi allunga il brodo”

ROMA, 26 SET – “Meglio tardi che mai. Renzi allunga il brodo e pur di rimanere in sella un altro mese, ha scelto il 4 dicembre. Sa benissimo che gli italiani diranno No alla sua riforma e al suo scellerato governo. Ci auguriamo che Renzi faccia un bel regalo di natale agli italiani: le sue dimissioni. Poco piu’ di un mese e l’Italia potrà’ tornare ad essere finalmente libera”.

Lo afferma il capogruppo al senato della Lega Nord, Gian Marco Centinaio.

Per il referendum costituzionale sulla riforma del Senato , in Italia si voterà il 4 dicembre

Roma, 27-09-2016

Dopo vari tentennamenti il governo ha deciso: per il referendum costituzionale sulla riforma del Senato , in Italia si voterà il 4 dicembre , circa due mesi dopo la data che circolava in precedenza.

Il nuovo calendario fa sì che la consultazione arrivi dopo l’approvazione della legge di bilancio.

Dice il sottosegretario alla Presidenza del consiglio Claudio De Vincenti :

Ci sembra che da qui al 4 dicembre ci sia il tempo per sviluppare un confronto approfondito fra i cittadini sui contenuti della riforma, che è il tema chiave.

Il voto sancisce la fine del bicameralismo perfetto. Designati o eletti, in maggioranza, dalle regioni, i senatori verranno ridotti a cento e non potranno più, ad esempio, votare la fiducia al governo.

Matteo Renzi sponsorizza il Sì ed ha messo in gioco la propria credibilità.
Da qui i ripensamenti sulla data, dice l’opposizione di sinistra. Alfredo D’Attorre , deputato di Sinistra italiana :

Renzi sceglie l’ultima data utile nella speranza forse che un’affluenza più bassa, a dicembre, possa far recuperare qualcosa ai sì.

Se vince il Sì , promette il presidente del Consiglio, il paese non farà più marcia indietro sulle riforme. Per questo il risultato è attentamente scrutato anche dai partner europei.

Il campo del No include la sinistra non governativa, ma anche una fronda interna al partito democratico, e gran parte del centro destra.

Il No accusa il governo, tra l’altro, di voler cancellare la repubblica parlamentare voluta dai padri fondatori, per ottenere un premierato forte.

Il referendum è di tipo confermativo e non ha bisogno del quorum.

“Cannabis, non è mai leggera” convegno al Senato

Roma, 27-09-2016

No alla legalizzazione della cannabis, se ne parlerà oggi martedì 27 settembre alle ore 16 presso il Senato della Repubblica, Sala Koch (ingresso Piazza San Luigi dé Francesi 9) durante il convegno “Cannabis, non è mai leggera – Droga, Mafia, Legalità”, organizzato dal Sen. Maurizio Gasparri e dal Sen. Carlo Giovanardi.
Tra i promotori della iniziativa, Italia Protagonista, Idea, la Comunità Incontro, Imago e Athena. Interverranno Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica di Catanzaro e il neurologo Rosario Sorrentino, modererà la giornalista Daniela Vergara.
Il convegno sarà l’occasione per ricordare la pericolosità della legalizzazione della cannabis, progetto di legge in discussione alla Camera dei Deputati, e per riaffermare che legalizzare sarebbe semplicemente un favore fatto alle mafie. Legalizzare non porterebbe “Nessun vantaggio nella lotta alla criminalità” ebbe a dire il giudice Paolo Borsellino e domani, durante il convegno, lo stesso concetto verrà ribadito da Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica di Catanzaro.

Oggi al Senato il convegno “Cannabis, non è mai leggera – Droga, Mafia, Legalità”

Roma, 27-09-2016

No alla legalizzazione della cannabis, se ne parlerà oggi martedì 27 settembre alle ore 16 presso il Senato della Repubblica, Sala Koch (ingresso Piazza San Luigi dé Francesi 9) durante il convegno “Cannabis, non è mai leggera – Droga, Mafia, Legalità”, organizzato dal Sen. Maurizio Gasparri e dal Sen. Carlo Giovanardi.
Tra i promotori della iniziativa, Italia Protagonista, Idea, la Comunità Incontro, Imago e Athena. Interverranno Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica di Catanzaro e il neurologo Rosario Sorrentino, modererà la giornalista Daniela Vergara.
Il convegno sarà l’occasione per ricordare la pericolosità della legalizzazione della cannabis, progetto di legge in discussione alla Camera dei Deputati, e per riaffermare che legalizzare sarebbe semplicemente un favore fatto alle mafie. Legalizzare non porterebbe “Nessun vantaggio nella lotta alla criminalità” ebbe a dire il giudice Paolo Borsellino e domani, durante il convegno, lo stesso concetto verrà ribadito da Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica di Catanzaro.

LA SCHEDA DEL REFERENDUM IN PERFETTO STILE RENZI

Lo dichiara il SEN. GIAN MARCO CENTINAIO Capogruppo della Lega Nord in Senato e Coordinatore del Lazio del Movimento Noi con Salvini.

Roma,

” Ormai siamo alla farsa. Questo referendum verrà ricordato dai posteri come l’atto più rappresentativo del suo ideatore. Una grandissima truffa un grandissimo imbroglio. Se da un lato i contenuti vengono indicati da tutti come una serie di errori e di storture della costituzione, dall’altro le operazioni di marketing del premier ricordano le televendite di WANNA MARCHI dove venivano ingannati gli Italiani. Le apparizioni televisive del premier sempre farcite di bugie, le promesse di dimissioni e le relative controproposte in un patetico tira e molla, le uscite pietose del ministro Boschi e quelle di Napolitano. Patetici e senza alcuna idea di far capire agli italiani che i contenuti sono peggio di chi li ha ideati. Adesso la scheda elettorale referendaria con una domanda che, ancora una volta, distorce la realtà. Nei prossimi giorni presentetemo protesta formale al Presidente della Repubblica ed a tutti gli organi competenti. Renzi ha paura e la paura rende nervosi. “

LA SCHEDA DEL REFERENDUM IN PERFETTO STILE RENZI

Lo dichiara il SEN. GIAN MARCO CENTINAIO Capogruppo della Lega Nord in Senato e Coordinatore del Lazio del Movimento Noi con Salvini.

Roma,

” Ormai siamo alla farsa. Questo referendum verrà ricordato dai posteri come l’atto più rappresentativo del suo ideatore. Una grandissima truffa un grandissimo imbroglio. Se da un lato i contenuti vengono indicati da tutti come una serie di errori e di storture della costituzione, dall’altro le operazioni di marketing del premier ricordano le televendite di WANNA MARCHI dove venivano ingannati gli Italiani. Le apparizioni televisive del premier sempre farcite di bugie, le promesse di dimissioni e le relative controproposte in un patetico tira e molla, le uscite pietose del ministro Boschi e quelle di Napolitano. Patetici e senza alcuna idea di far capire agli italiani che i contenuti sono peggio di chi li ha ideati. Adesso la scheda elettorale referendaria con una domanda che, ancora una volta, distorce la realtà. Nei prossimi giorni presentetemo protesta formale al Presidente della Repubblica ed a tutti gli organi competenti. Renzi ha paura e la paura rende nervosi. “

Arrestato marito violento. Moglie fugge col bambino

ROMA 23/09/2016

– I Carabinieri del Nucleo Operativo Roma Trionfale hanno arrestato un 39enne romano, già noto alle forze dell’ordine, per continui maltrattamenti nei confronti di sua moglie, 35enne romana, e per resistenza a Pubblico Ufficiale.

Intervenuti su richiesta della Centrale Operativa del Comando Provinciale di Roma, dove era giunta la richiesta di aiuto della donna, i Carabinieri sono arrivati in via Calalzo, quartiere Trionfale, dove hanno trovato la vittima in strada con, in braccio, il figlio di un anno.

La donna, in stato di agitazione e paura, ha raccontato ai Carabinieri dell’ennesima aggressione subita, dei colpi al volto ricevuti dal violento marito e che questa volta, aveva deciso di denunciarlo.

Fuggita da casa, la donna ha indicato dove si trovava il marito.

Il 39enne, in stato di alterazione per l’abuso di alcol, appena aperta la porta, ha aggredito i Carabinieri spintonandoli violentemente ma è stato subito bloccato e ammanettato.

La vittima è stata portata al Policlinico Gemelli per le lesioni subite, guaribili in pochi giorni.

L’arrestato è stato portato in carcere a Regina Coeli, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

ROMA TRIONFALE: CARABINIERI ARRESTANO MARITO VIOLENTO. LA MOGLIE TROVATA IN STRADA DOPO ESSERE FUGGITA CON IL BIMBO DI UN ANNO.

ROMA 23/09/2016

– I Carabinieri del Nucleo Operativo Roma Trionfale hanno arrestato un 39enne romano, già noto alle forze dell’ordine, per continui maltrattamenti nei confronti di sua moglie, 35enne romana, e per resistenza a Pubblico Ufficiale.

Intervenuti su richiesta della Centrale Operativa del Comando Provinciale di Roma, dove era giunta la richiesta di aiuto della donna, i Carabinieri sono arrivati in via Calalzo, quartiere Trionfale, dove hanno trovato la vittima in strada con, in braccio, il figlio di un anno.

La donna, in stato di agitazione e paura, ha raccontato ai Carabinieri dell’ennesima aggressione subita, dei colpi al volto ricevuti dal violento marito e che questa volta, aveva deciso di denunciarlo.

Fuggita da casa, la donna ha indicato dove si trovava il marito.

Il 39enne, in stato di alterazione per l’abuso di alcol, appena aperta la porta, ha aggredito i Carabinieri spintonandoli violentemente ma è stato subito bloccato e ammanettato.

La vittima è stata portata al Policlinico Gemelli per le lesioni subite, guaribili in pochi giorni.

L’arrestato è stato portato in carcere a Regina Coeli, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Fertility Day??? Il sistema Italia non fa fare figli!!

È questo il motivo delle proteste che hanno accompagnato il Fertility Day: le donne italiane non hanno bisogno di qualcuno che ricordi loro che il tempo sta passando. Perché è vero che rimandare una gravidanza è un rischio per la salute, ma è ora di uscire dal luogo comune delle italiane che antepongono la carriera alla maternità e che non vogliono fare figli: secondo l’Istat, infatti, le nostre connazionali fanno in media 1,3 figli ma vorrebbero averne due. E proprio su una media di due figli a coppia si attesta la quota necessaria per garantire il famoso ricambio generazionale. Quello che emerge dai numeri, quindi, è un sistema che da qualche parte si è inceppato.

Gli ostacoli che ci separano dal traguardo di una natalità che sia in grado di rispondere alle esigenze del nostro sistema economico e di welfare sono diversi: la mancanza di lavoro, la precarietà dei contratti, le dimissioni in bianco che le lavoratrici sono costrette a firmare, i fondi pubblici che mancano per le politiche di sostegno alla famiglia, l’assenza di posti negli asili nido, il fatto che l’innalzamento dell’età pensionabile impedisce ai nonni di prendersi cura dei nipoti sfasciando quell’ultimo straccio di patto intergenerazionale che a lungo si è fatto garante di un welfare che faceva acqua da tutte le parti. Ed è a questi problemi che va trovata una risposta.

« Older Entries