Monthly Archives: Ottobre 2016

Portoferraio:Con la barca sullo scoglio, tre persone salvate

Intervento della Capitaneria di Porto nella serata di ieri per il recupero di tre diportisti che avevano impattato contro uno scoglio a Palmaiola

PORTOFERRAIO — Momenti di apprensione pertre diportisti a bordo di un natante che, nella serata di ieri, sono andati a sbattere contro uno scoglio nelle vicinanze dell’isolotto di Palmaiola.

Giunta la chiamata al numero per le emergenze in mare 1530 da parte di una delle persone presenti a bordo, la Capitaneria di porto di Portoferraio ha immediatamenteinviato sul posto la propria motovedetta CP 892.

Una volta giunti sul luogo i soccorritori hanno iniziato immediatamente le operazioni di recupero e soccorso, trasbordando sulla motovedetta i tre diportisti, dei quali uno riportava una ferita alla testa. 

La motovedetta si è poi diretta verso il porto di Piombino dove li attendeva il personale medico del 118 per fornire le cure al traumatizzato.

Fonte quinewselba.it

Portoferraio:La giunta difende la vendita degli immobili

L’amministrazione comunale attacca il PD elbano e va avanti con la vendita: “Ora sono diventati immobiliaristi, noi puntiamo allo sviluppo”

PORTOFERRAIO — “È sconcertante,l’atteggiamento del PD locale, su qualsiasi questione, non ultima la critica alla nostra decisione di vendita di immobili, dove, addirittura, non solo il PD si trasforma in immobiliarista, ma muove pesanti illazioni con l’unico scopo di creare quei dubbi e fantasmi di cui da sempre si nutrono.

Sarebbe come se questa amministrazione dicesse chePeria e compagni non si fossero costituiti in giudizio nella questione dell’immobile usucapito in Calata Italia, immobile del valore di 207mila euro, perché volevano favorire qualcuno.

Ci hanno provato con i parcheggi, che ricordiamo sono stati dissequestrati, oggi è il turno degli immobili. Sempre e soltanto considerazioni vuote che ne dimostrano la pochezza, ma anche la coerenza.

Infatti la loro politica, anche dall’opposizione, ha l’impronta di quell’immobilismo che ha caratterizzato i dieci anni della loro amministrazione e che ha messo in ginocchio la città. Insomma sono una garanzia.

Questa amministrazione metterà in campo tutte le azioni per far ripartire Portoferraio e dare ai cittadini le opportunità che meritano: una crescita e sviluppo economico basato su un miglioramento qualitativo di Portoferraio a vantaggio di tutti, ospiti, ma soprattutto i cittadini”.

Fonte quinewselba.it/

Terremoto nel Canale di Sicilia. Avvertito a Favignana, Marettimo, Pantelleria

http://www.tp24.it/immagini_articoli/31-10-2016/1477893008-0-terremoto-nel-canale-di-sicilia-avvertito-a-favignana-marettimo-pantelleria.png Non trema solo il centro Italia, ma tutto il bacino del Mediterraneo. Una scossa di terremoto di 4,8 gradi sulla scala Richter è stata registrata questa mattina alle ore 10.27 al largo delle coste dell’est della Tunisia. Lo ha reso noto l’Istituto nazionale meteorologico (Inm) tunisino. Non si segnalano danni a cose o persone. Il sisma è stato avvertito a Lampedusa, Pantelleria, Marettimo e Favignana, le isole al largo della Sicilia  occidentale.

Intanto, a proposito del terremoto del Centro Italia di ieri, vi proponiamo questo video. Piazzati sin dalle prime ore del mattino per filmare una battuta di caccia, alcuni uomini registrano il momento della scossa delle 7 e 40 del 30 ottobre. I cacciatori si trovano sul versante del Monte Vettore nei pressi di Montegallo, Ascoli Piceno.

 

Procida: Prevenzione delle catastrofi e solidarietà verso gli immigrati

Di Michele Romano  Fonte ilprocidano.it

PROCIDA – Il susseguirsi di terremoti su vaste superfici della penisola italica, pone interrogativi e preoccupazioni a tanti compresi noi abitanti di Procida: Infatti, gli esperti del settore: geologi, sismologi, fisici, ci avvertono che, oramai, non esistono, in tal senso, isole felici, immuni dai pericoli devastanti dei crolli, distruzioni, azzeramento dei borghi pregnanti di memoria storica. D’altra parte, come territorio, non possiamo sentirci estranei a due allarmanti problematiche: rischio eruzione Vesuvio e l’invasivo bradisismo flegreo. Certamente tale fenomeno è più inerente, per vicinanza, alla nostra realtà, per cui sarebbe cosa opportuna ed urgente da parte delle istituzioni locali prendere una immediata e concreta iniziativa che conduca all’inserimento del nostro Municipio nel gruppo, già costituito, dei comuni flegrei dentro un piano di soccorso organizzato ed orientato. Pertanto, è tempo di svegliarsi dal sonno dogmatico e lassista in cui stiamo assopiti e che ci ha resi inerti spettatori televisivi di eventi catastrofici, lontani anni luce dal nostro quadro prospettico geografico e geologico. Bisogna uscire dal tubo catodico e mettersi di buona lena a lavorare sulla prevenzione partendo dalla cura dell’ambiente che sta scivolando in modo silente e strisciante verso un degrado ed un dissesto tale da poter produrre situazioni in cui sorge il rischio di mettere a repentaglio l’incolumità delle persone. E’ sufficiente osservare anche quello che succede quando si presenta la caduta di pioggia intensa per pochi minuti. In tal senso si abbandonino le futili, inutili, dannose diatribe e si concentrino le energie verso un proficuo impegno collettivo, a salvaguardare la nostra isola.

Postilla finale. Ci auguriamo che la nostra polis, proprio per la profonda storia di gente di mare e di emigrazione, compia un atto forte e simbolico di solidarietà accogliendo le dodici donne e gli otto bambini, respinti dal feroce egoismo leghista, facendoli diventare figlie e figli della nostra meravigliosa isola.

Il Sindaco di Pantelleria e i suoi due fratelli assolti dall’accusa di abusivismo edilizio

 

Il Giudice Monocratico del Tribunale di Marsala, Bruno Vivona, ha assolto  il sindaco di Pantelleria Salvatore Gino Gabriele e i suoi due fratelli Alessandro Dario e Diego Luigi, tutti assistiti dall’avv. Antonio Consentino, il secondo congiuntamente al dott. Fabrizio Rizzo. I fratelli Gabriele erano imputati di abusivismo edilizio come comproprietari dell’immobile sito a Pantelleria, nella contrada Karuscia;la denuncia era partita dopo un sopralluogo effettuato il 04 dicembre 2013 dal tecnico del Comune Geometra Maurizio Barraco, insieme ai militari della Guardia di Finanza.

I difensori a discolpa degli imputati hanno tra l’altro prodotto, una autorizzazione edilizia in sanatoria rilasciata il 26 febbraio 2015 dal Comune di Pantelleria, relativa alle opere abusive contestate nel processo, oltre all’attestazione di pagamento della sanzione pecuniaria connessa all’abuso in ambito paesaggistico.

Riforma legge Parchi, ambientalisti contro

PORTOFERRAIO — Il 25 di ottobre è arrivata al Senato la riforma della legge sui parchi. Il contenuto della proposta di legge ha sollevato molti dubbi fra le associazioni ambientaliste e non solo. Una proposta alternativa è stata avanzata dal cosiddetto Gruppo dei trenta, costituito da scienziati e personalità della cultura che hanno diffuso un vero manifesto in difesa dei parchi.

Francesco Mezzatesta, storica figura dell’ambientalismo italiano, è categorico: “Un gravissimo peggioramento dell’attuale legge 394 che vide la luce anche in seguito alle storiche battaglie di Italia Nostra. 

La cosa sarebbe passata sotto silenzio se non vi fosse stato un appello di un gruppo di 30 personalità dell’ambiente e dei parchi coordinati dal sottoscritto e dal naturalista Giorgio Boscagli. L’appello ha avuto successo e tutte le associazioni ambientaliste e animaliste italiane, unite come non era mai successo a difesa dei nostri parchi, hanno steso un ottimo documento non solo contestando ma anche proponendo vere migliorie al testo della cosiddetta legge Caleo ribattezzata da alcuni legge sfasciaparchi. 

Con questo progetto legislativo non vengono introdotte migliorie ma gravi peggioramenti abbassando l’ombrello di tutela nazionale. Con le modifiche della Legge Caleo si va invece incontro alle istanze degli enti locali, a loro volta pressati da lobbies e catene porta voti, aumentando la pressione e il controllo sulla corretta gestione tecnico naturalistica indipendente dagli interessi della politica.

Oggi la politica sembra remare contro le conquiste di tutela ambientale ottenute pochi anni fa e questo attraverso riposizionamenti a favore dei poteri locali eliminando di fatto la possibilità che vi siano organismi indipendenti come i Parchi nazionali che fino ad oggi hanno fatto barriera agli interessi delle lobbies.

Per questo spesso i Parchi danno fastidio alla peggiore politica che ha perso di vista gli interessi generali e che spesso tiene solo in conto lo scambio voti-favori soprattutto in campo edilizio.

Ecco 10 punti da leggere (9 di denuncia e 1 di speranza) riguardanti la revisione della 394: per la nomina del presidente non verrebbe richiesto alcun titolo concernente la conservazione della naturache è la missione dei parchi, ma solo una comprovata esperienza nelle istituzioni, nelle professioni, ovvero di indirizzo o di gestione in strutture pubbliche e private.

Il direttore non verrebbe più scelto in base alle competenza naturalistiche ma secondo una comprovata e non meglio precisata esperienza professionale di tipo gestionale. Inoltre non verrebbe più nominato dal Ministro tra un elenco di competenti ma sarebbe nominato dal locale Consiglio direttivo, di fatto dal politico-Presidente del Parco che sceglierebbe il Direttore tra persone di sua fiducia e dalle competenze imprecisate.

Gli agricoltori entrerebbero a far parte dei Consigli direttivi dei parchi. E allora perché non altri soggetti economici che non hanno titolo in tema di conservazione della natura come i cavatori di ghiaia, di marmo, i pescatori, etc?

Un’associazione privata come Federparchi, incredibilmente diventerebbe la rappresentante  ufficiale dei Parchi nazionali italiani, la qual cosa è vista dai giuristi come potenzialmente incostituzionale.

Le attività economiche con impatto sull’ambiente dei parchi, come nel caso degli impianti di estrazioni petrolifere, pagherebbero royalities decretando in tal modo la fine dell’indipendenza degli stessi.

All’interno dei consigli direttivi la componente scientifica diminuirebbe a favore dei portatori di interessi locali.

Nulla si dice poi, circa un deciso potenziamento della sorveglianza all’interno delle aree protette.

Sul possibile Parco nazionale sul delta del Po il mancato raggiungimento dell’intesa tra Regioni precluderebbe l’adozione di un decreto sostitutivo del Governo.

Infine la caccia. Modificando la legge precedente nelle cosiddette aree contigue ai parchi la caccia sarebbe permessa non più solo ai residenti ma anche cacciatori provenienti da fuori.

Le proposte: nel documento Aree protette tesoro italiano, WWf, Italia Nostra, Legambiente, Lipu, CAI, Greenpeace, Fai, Mountain wilderness, Enpa,CTS, Lav, Mare Vivo, Pro Natura, Sigea, Ass.Insegnanti Geografia, Ass. Ambiente e Lavoro e altre che si stanno aggiungendo, denunciano i potenziali danni del progetto di legge Caleo indicando al contempo la strada per migliorare.

Queste e altre informazioni andrebbero fatte circolare perché senza una libera informazione il rischio è che il silenzio cada su una pericolosissima vicenda che potrebbe far regredire le straordinarie conquiste di conservazione della natura ottenute negli anni ’90”.

Sanità, chiusi alcuni uffici il 31 ottobre a Portoferraio

Fonte tenews.it

venerdì 28 ottobre 2016

Lunedì non apriranno gli uffici del centro direzionale. Il dettaglio

In occasione del “ponte” per la festività del 1° novembre alcuni servizi dell’Azienda USL Toscana nord ovest ambito Livorno modificheranno i loro orari al pubblico.
In particolare a Livorno lunedì 31 ottobre resteranno chiusi tutti gli uffici del centro direzionale di Viale Alfieri, tra questi anche il Protocollo, l’Ufficio Relazioni al Pubblico e la segreteria di Zona che si occupa, tra le altre cose, del servizio per l’astensione anticipata delle lavoratrici madri.
A Cecina lunedì 31 ottobre resterà chiuso il Protocollo, l’Ufficio Relazioni al Pubblico, l’Ufficio Cartelle Cliniche, ma le richieste comunque potranno essere effettuate attraverso il totem presente nell’atrio dell’ospedale, mentre saranno, invece, aperti quelli che si occupano di prenotazioni (CUP).
A Piombino lunedì 31 ottobre saranno chiuse le strutture di via Boncompagni e via Fiume, l’Ufficio Protesi, il Protocollo e la segreteria di Zona che si occupa, tra le altre cose, del servizio per l’astensione anticipata delle lavoratrici madri.
A Portoferraio lunedì 31 ottobre resteranno chiusi alcuni uffici tra i quali il Protocollo, l’Ufficio Relazioni al Pubblico e la segreteria di Zona.
Tra i servizi telefonici messi a disposizione dall’Azienda USL Toscana nord ovest lunedì 31 ottobre rimarrà chiuso l’Help Desk, mentre saranno regolarmente funzionanti CupTel 06.552.111.20 (dalle 8 alle 17), Libera Professione 0586.223.456 (dalle 8 alle 17) e Informazioni 800.03.08.08 (dalle 8.30 alle 16.30).

Il vulcano Marsili: FOCUS sul “gigante” sommerso nel basso Tirreno tra Calabria e Sicilia dopo il forte terremoto di ieri sera

Terremoto, ieri sera forte scossa tra Calabria e Sicilia: magnitudo 5.7, epicentro nel vulcano Marsili. Ecco  tutto quello che c’è da sapere sul “gigante” sommerso nel basso Tirreno

marsili-8Fa paura il vulcano Marsili, il “gigante” sommerso nel basso Tirreno: di ieri sera una forte scossa di terremoto, magnitudo 5.7 si è verificata a poche decine di chilometri di distanza dal vulcano. A dispetto dei più famosi Etna, Stromboli e Vesuvio, il “gigante” sommerso è l’edificio vulcanico sottomarino più grande del vecchio continente. A differenza di quanto si possa pensare il fondo marino del bacino tirrenico non è tutto piatto o pianeggiante, ma in realtà, a causa della forte instabilità tettonica, è percorso da una serie di catene montuose sottomarine che fanno del Tirreno uno dei bacini più giovani (almeno sotto il profilo geologico) del Mediterraneo. Basti pensare che nel piano abissale del mar Tirreno, a circa 3000-3500 metri di profondità, sono presenti ben tre imponenti vulcani; il Magnaghi, il Valivov ed appunto il Marsili, che risulta il più grande di tutti. Mentre il Magnaghi è un vulcano ormai spento da milioni di anni, il Valivov come il Marsili sono tuttora attivi e quindi pronti a scatenarsi in nuove fasi eruttive di materiali magmatici ed esplosioni. Riguardo il Marsili, secondo degli studi recenti, si sarebbe attivato negli ultimi due milioni di anni ed è caratterizzato da una crosta di tipo oceanico, molto pesante, formata essenzialmente da silicati di ferro e magnesio e spessa poco meno di 10 chilometri.

Il grande cratere del vulcanomarsili-2 è localizzato in mare aperto, nel Tirreno sud-orientale, a circa 65-70 chilometri a nord dell’arcipelago eoliano, non lontano dalle coste della Calabria tirrenica. Le lave del Marsili sono essenzialmente di composizione basaltica, quindi relativamente povere in silice, simili per composizione a quelle rilevate nell’arco eoliano la cui attività vulcanica è attribuita al processo di “subduzione“, in atto da milioni di anni sul bacino tirrenico, che vede la placca africana scorrere al di sotto di quella europea. Come detto si tratta di un vero e proprio colosso, probabilmente ad espansione si tratta della struttura vulcanica più voluminosa del continente visto che si estende per poco più di 70 chilometri per una larghezza complessiva di ben 30 km. Il complesso vulcanico si eleva per circa 3000 metri dal fondo marino, raggiungendo con la sommità la quota di circa 450 metri al di sotto del mar Tirreno. Lungo i suoi ripidi fianchi che si tuffano sugli abissi del Tirreno meridionale si ergono inquietanti crateri secondari dal quale fuoriescono enormi quantità di materiale magmatico che vanno ad accumularsi sui pendii del grande vulcano sottomarino, a seguito delle frequenti eruzioni. A volte l’eccessivo accumulo di questi materiali alle pendici del Marsili determina importanti eventi franosi, un po’ come avviene nella “Sciare del Fuoco” dello Stromboli, con conseguenti fenomeni sismici di debole entità, capaci di essere captati solo da una adeguata strumentazione nel campo microsismico. In passato lungo i fianchi dell’apparato vulcanico, durante violente eruzioni di tipo esplosivo, si sono generati giganteschi eventi franosi sottomarini in grado di alzare imponenti onde di “tsunami” che hanno flagellato tutte le coste tirreniche dell’Italia meridionale, dalla bassa Campania (golfo di Policastro) fino ai litorali della Basilicata, Calabria e nord Sicilia (specie il vibonese, la costa tirrenica reggina e messinese), con “Run-Up” (massima altezza) d’onda capaci di lambire gli “8-10 metri” nei punti ove la morfologia del fondale lo permetteva. Proprio per questo motivo rappresenta una delle principali e costanti fonti “tsunamigenetiche” dell’intero mar Tirreno.

Oggi il Marsili essendo un vmarsili-1ulcano attivo, a tutti gli effetti, presenta una attività vulcanica molto intensa, segno che la struttura è tuttora in ottima forma. Negli ultimi anni, da parte dell’INGV e del CNR, sono stati condotti numerosi studi per valutare l‘effettivo stato del vulcano e i fenomeni ad esso correlati. I vari sismografi posizionati sulla sua cima, a circa 750 metri di profondità, hanno rilevato una intensa attività sismica locale tipica di un vulcano con eruzione frequenti. Ma quello che allarma di più gli esperti e la continua nascita di crateri secondari nelle pendici del vulcano che stanno ad indicare una netta intensificazione dell’attività sismica e vulcanica, in procinto di una nuove eruzioni. Nel febbraio 2010 la nave oceanografica Urania, del CNR, ha iniziato una campagna di studi sul vulcano sommerso, durante la ricerca scientifica sono state rilevate preoccupanti frane che testimoniano una notevole instabilità. Le frane preoccupano molto gli scienziati perché in caso di una forte eruzione sugli abissi del Tirreno meridionale si innescherebbero dei colossali smottamenti sottomarini, con un potenziale tale da originare delle onde di Maremoto in estensione a tutte le coste tirreniche, come già avvenne più volte in passato (solo alle Eolie negli ultimi secoli si contarono decine di piccoli maremoti per grosse frane sottomarine). In caso di una eventuale forte eruzione sottomarina l’onda di Tsunami sprigionata, viaggiando ad una velocità non inferiore ai 500 km/h, potrebbe andare ad abbattersi con grande impeto sulle isole Eolie nel giro di 10-15 minuti (anche meno nell’isola di Stromboli) per poi propagarsi velocemente sino ai litorali di Calabria, nord Sicilia e Campania meridionale nel giro di 20-30 minuti, causando ingenti danni e devastazioni lungo i comuni costieri affacciati al basso Tirreno.

Il sismologo, Enzo Boschmarsili-1i qualche anno fa aveva dichiarato che «Il cedimento delle pareti muoverebbe milioni di metri cubi di materiale, che sarebbe capace di generare un’onda di grande potenza che investirebbe le coste della Campania, della Calabria e della Sicilia provocando disastri. Gli indizi raccolti ora sono precisi ma non si possono fare previsioni. Il rischio è reale e di difficile valutazione per la mancanza di una capillare rete di sismometri in grado di avvisare se un’eruzione è imminente, almeno con un certo margine di preavviso come avviene per l’Etna.» Insomma il rischio è abbastanza concreto. Purtroppo nessuno potrà prevedere per tempo quando è in che misura il Marsili darà sfogo a una forte eruzione e se quest’ultima sarà in grado di dare vita a uno “tsunami” energetico, pronto a devastare le coste esposte del basso Tirreno. Sicuramente un miglior monitoraggio e l’attivazione di una rete capillare lungo i fianchi del grosso vulcano sottomarino potrà aiutare i vulcanologi a conoscere meglio i segreti di questo gigante immerso sotto le acque del Tirreno. Stando alle statistiche comunque è davvero difficile, per non dire impossibile, riuscire a prevedere una forte eruzione, di tipo esplosivo, del Marsili. In tal caso bisognerà prendere piena coscienza del rischio adottando efficaci piani di prevenzioni in caso di un imminente calamità che potrebbe riservare degli scenari poco piacevoli al nostro territorio.

Fonte strettoweb.com

Sesso: gli adolescenti lo fanno per noia

di Roberta Maresci – E’ scattato l’allarme banalizzazione del sesso al Congresso nazionale congiunto della Società italiana di contraccezione e della Federazione Italiana di sessuologia scientifica. Tra i tanti temi a calamitare l’attenzione, è forte la preoccupazione negli ambulatori ginecologici c’è la fila delle 15enni che chiedono la pillola del giorno dopo o l’interruzione di gravidanza. A essere vittime del sesso facile e delle scarse conoscenze sulla contraccezione sono soprattutto le ragazze che per poco, una ricarica del cellulare, una borsa o qualche euro, si prostituiscono con i coetanei.

La conclusione è drammatica: in Italia gli adolescenti fanno sesso per noia, mancanza di attenzione e rispetto per il proprio corpo. Nell’ambiente si parla già di “banalizzazione del sesso”. E infatti il quadro è preoccupante: negli «Una realtà inquietante per chi apprende per la prima volta questo fenomeno – commenta il professor Salvo Caruso, ginecologo, docente dell’Università di Catania e Past President della FISS -. Ma, per chi lavora tutti i giorni per risolvere incidenti di percorso a cui vanno incontro gli adolescenti (in questo caso, le adolescenti) questa notizia non fa notizia. Una cosa è certa: gli adolescenti fanno sesso, sesso a rischio, non solo per la gravidanza indesiderata e per l’aborto che ne consegue, ma anche per le malattie sessualmente trasmesse la cui infezione non è così pronta a dare segni di se (come la gravidanza). La malattia sessualmente trasmessa è  più subdola, direi più a rischio per esiti alcune volte devastanti, sulla base del tipo di malattia acquisita. Nell’insieme, queste notizie sono il  segnale, anzi una realtà, dell’insuccesso di progetti educativi/informativi rivolti agli adolescenti. Progetti non codificati, a random, insufficienti». Per il ginecologo della Federazione dei sessuologi è ora che nel nostro Paese si insegni nelle aule l’educazione alla sessualità e ai sentimenti come materia con crediti scolastici. «Non ultimo – aggiunge -,  in questo momento storico sarebbe probabilmente più opportuno educare gli adulti (genitori) all’affettività verso i loro ragazzi, a trasmettere  loro principi di sicurezza e di prevenzione.  Ad essere più vicini a loro, sapendo che la sessualità fa parte delle curiosità dei giovani».

Tavolara, l’arrampicata sull’isola avvolta tra leggenda e realtà

Maurizio Oviglia racconta l’affascinate storia dell’arrampicata sull’Isola di Tavolara, sulla costa NE della Sardegna, e ripercorre la via ‘Affora sa nato’ (6b, 215m) aperta da Enzo Lecis e Simone Sarti negli anni novanta.

L’Isola di Tavolara è una delle meraviglie del Mediterraneo, un’isola che si erge dal mare per più di 500 metri come una gigantesca nave pietrificata, circondata da ogni lato da pareti e scogliere di roccia di ottima qualità.

Sito carico di mitologie e leggende, da sempre attira lo sguardo di chi, proveniendo dal “continente” con il traghetto, si accinge ad attraccare nel Porto di Olbia. Penso che ogni alpinista o arrampicatore abbia almeno sognato con lo sguardo su quelle pareti e si sia chiesto come mai non fossero state mai stata recensite nelle guide alpinistiche. Eppure le notizie di salite da parte di arrampicatori risalgono ai primi anni settanta, da parte dei soliti finanzieri di Predazzo, primi esploratori del Supramonte di Oliena. Ebbene anche loro avevano compiuto delle salite sulle pareti dell’isola! Lo sapevate? Si vocifera che non le resero note perché non autorizzati a compierle da parte del loro comando eppure esse sono regolarmente recensite nella “bibbia” di Alessandro Gogna, “Mezzogiorno di Pietra”. Tuttavia poco dopo Tavolara scompare dalle pagine delle successive guide alpinistiche della Sardegna e sull’isola cala il mistero: si può scalare? Oppure è vietato? A chi bisogna chiedere per poter aprire delle vie? In effetti, come riportato da wikipedia, l’isola è privata e l’accesso alla sua cima rimane vietato se non in possesso di regolare autorizzazione. Tanto bastò a Gino Buscaini per stornarla dalla mia guida “Sardegna” e per lo stesso motivo decisi di escluderla dalle successive edizioni di Pietra di Luna.

Ma la storia alpinistica dell’isola non si è fermata, anzi, è proseguita in modo più o meno “clandestino”… Alla fine degli anni settanta il tedesco Bodo Habel vi apre numerose vie tradizionali; poco dopo il forte dolomitista Giuliano Stenghel si innamora dell’isola e vi apre molte vie nuove, spesso in compagnia di scalatori di origine sarda. Stiamo sempre parlando di vie tradizionali, senza materiale fisso. La prima via moderna arriva però negli anni novanta ad opera di Lecis e Sarti, come riportato da Gogna nel suo ultimo libro: se reato c’è stato, ormai dovrebbe essere caduto in prescrizione… 🙂 Mai pubblicata per esteso, raramente ripresa, questa estate ho avuto occasione di ripeterla due volte e sistemarla un po’, ripulendola dall’erba e aggiungendo qualche cordone. A differenza di quel che si legge sul libro di Alessandro Gogna “La pietra dei sogni”, non mi pare che la via ricalchi la Via dei Finanzieri, semmai risulta spesso vicina a quella di Bobo Habel, senza però mai sovrapporsi ad essa. Ciò almeno secondo le mie ricerche ed i miei sopralluoghi sul campo. Quindi, forse, possiamo finalmente pubblicare questa bella via!

Ma allora, si può scalare a Tavolara? Che volete, fate un po’ voi… Ogni estate centinaia di escursionisti salgono sulla Punta Cannone, il suo punto più elevato, dove si può godere di una vista straordinaria. E ci salgono con l’aiuto di corde fisse ed ogni altro genere di manufatto, accompagnati da ottime guide escursionistiche locali (consigliamo ai non esperti di farsi assolutamente accompagnare). Quindi perché non potrebbero frequentarla gli scalatori?

Particolare attenzione va però prestata a seguire i sentieri di accesso indicati nella scheda, evitando di passare, una volta sbarcati, nelle proprietà private. Chissà, potrete magari incontrare il “Re” di Tavolara, che peraltro è una persona gentile a cui non dispiace che la sua parte di isola sia frequentata dai turisti. Eh si, perché su quest’isola vige ancora la monarchia, lo sapevate?! Se volete saperne di più procuratevi il libro di Giuliano Stenghel “Nonno… perché abbiamo i denti d’oro?”

di Maurizio Oviglia

IL DIARIO / 3 All’Osservatorio dell’Asinara: tutte le rotte dei migratori

Lo zoologo Alberto Fozzi, collaboratore di SardiniaPost, trascorrerà sei giorni all’osservatorio faunistico di Tumbarino nel Parco Nazionale dell’Asinara per una ricerca sulle migrazioni degli uccelli attraverso la tecnica dell’inanellamento. Ogni giorno, stilerà un diario con il lavoro della giornata, le emozioni e le immagini. Di seguito quello del 10 ottobre, terza giornata. Ecco il racconto dell’ultima

Oggi è lunedì ma qua all’Osservatorio le giornate sono tutte uguali, l’unica differenza avvertibile sono le auto che sulla strada principale sono passate dalle tre o quattro di ieri a circa una decina. Infatti oggi ci sono i dipendenti di Forestas che nell’isola gestisce un cantiere forestale ma anche i tecnici del Servizio Territoriale di Sassari che stanno portando avanti l’azione di eradicazione degli ibridi di cinghiale con i maiali domestici un tempo allevati sull’isola e il contenimento numerico della popolazione di capre. Gli ultimi risultati sono incoraggianti, infatti in circa otto mesi sono state circa 1050 le capre e circa 650 gli ibridi cattirati e trasportati sulla terraferma.
Oggi avremo come ospiti anche una classe dell’istituto agrario di Nuoro e tre gruppi di visitatori, perlopiù stranieri provenienti da diversi paesi europei.
Anche oggi la specie maggiormente catturata è il Pettirosso, seguito dalla Capinera e proprio questa specie a riservarci una bella sorpresa. Infilata la mano nel sacchetto estraggo, davanti ai visitatori un bel maschio di Capinera ma mentre cambio la presa per inanellarla mi rendo conto che ha già un anello stranamente brillante mentre quelli italiani che utilizziamo sono bruniti, non ci son dubbi si tratta di una ricattura straniera! Con calma e con la dovuta suspense leggo l’anello, oltre al numero progressivo ha incisa la scritta del Museo di Scienze Naturali di Bruxelles, proviene quindi dal Belgio. Ovviamente i visitatori non capiscono il nostro entusiasmo ma si lasciano contagiare e Stefania con l’ausilio di alcune slides coglie l’occasione per evidenziare che negli anni sono stati diversi gli uccelli ricatturati che provenivano dal Belgio. Questa ricattura che è la prima del progetto autunnale ci consente di aggiungere un’altra tessera al puzzle delle rotte dei migratori e in questo caso l’analogia con altri flussi migratori è particolarmente calzante, infatti la stessa rotta Sardegna Belgio è stata percorsa anche da molti nostri compaesani…

Fonte sardiniapost.it

Inquinamento a Zannone, il sindaco di Ponza: “Nessuna intesa, parco ripulisca. Vogliamo gestione dell’isola”

Fonte h24notizie.com
Zannone sacchi monnezza
“Quello che molto pomposamente viene definito ‘Protocollo per la riqualificazione ambientale dell’isola di Zannone’ – dichiara in una nota il sindaco di Ponza Piero Vigorelli – è semplicemente ed esclusivamente una intesa per la rimozione e il conferimento in discarica sulla terraferma dei rifiuti abbandonati di cui alla denuncia penale del Sindaco di Ponza.
Piero Vigorelli

Piero Vigorelli

L’intesa prevede che il Comune di Ponza autorizzi la Forestale e il Parco, coordinati dalla Provincia di Latina, a sbarcare sull’isola allo scopo di rimuovere quei rifiuti. L’intervento sarà a carico del Parco, che ha stanziato circa 32mila europer questo fine. La rimozione potrà avvenire solo a seguito di un nulla osta della Procura della Repubblica di Casino, essendo quei rifiuti oggetto della denuncia del Sindaco di Ponza. Nulla di meno e nulla di più.

Il Comune di Ponza non ha accettato altre proposte di intesa, pur suggerite sommessamente dal Ministero. Di conseguenza nulla cambia rispetto alla battaglia del Comune di Ponza per ottenere la gestione dell’isola di cui ha la proprietà, e che da 37 anni è stata ridotta ad un pietoso stato di degrado e di abbandono per responsabilità della Forestale e del Parco”.

Ischia sott’acqua: un’intera squadra di subacquei AIGAE si immergerà raggiungendo i fondali

Da Ischia “Vogliamo comunicare la Scienza Sommersa , perché informazione e consapevolezza sono la base per potere fare delle scelte”
tromba marina ischia maltempo tornado capri napoli
Ischia dopo il temporale

Nel cuore di un’area vulcanica, per la prima volta, dal vivo una città romana sommersa, sui fondali di Ischia – Un’intera squadra di subacquei AIGAE si immergerà raggiungendo i fondali dell’Isola d’Ischia – La gente sarà nella sala conferenze ed in diretta video ed audio i sub parleranno dai fondali marini descrivendo ciò che stanno vedendo – E’ la prima volta ed in un’area vulcanica.

UN EVENTO NELL’EVENTO –  I SUB IN DIRETTA CON LA GENTE –  ISTITUZIONI E STAMPA – IN VIDEO ED AUDIO  DAI FONDALI MARINI

VENERDI’ 28 OTTOBRE –  DIRETTA CON I SUB – SALA MULTIMEDIALE “NAVIGANDO VERSO AENARIA ”  – ORE 19 IN VIA SAN GIOVANNI GIUSEPPE DELLA CROCE – 49 – ISCHIA PONTE –

VENERDI’ 28 OTTOBRE – ORE 11 E 30 – ISCHIA PONTE – BRIEFING STAMPA SULLE BARCHE – VEDREMO LA CITTA’ ROMANA SOMMERSA –

POSSIBILITA’ DI ACCREDITARSI AL BRIEFING STAMPA SULLE BARCHE –    ENTRO  DOMANI – GIOVEDI’ 27 OTTOBRE – ORE 15

Mancuso   sub , biologo : “ Mi immergerò nella zona dei vents , in un’area collegata alla natura vulcanica , famosissima per la risalita di gas. Vedremo in diretta”.

Gli eventi si svolgeranno nell’ambito della tre giorni organizzata dall’Area Marina Protetta, Regno di Nettuno , con Ministero dell’Ambiente ed in programma ad Ischia dal 28 al 30 di Ottobre – Inaugurazione Venerdì 28 Ottobre , alle ore 9 e 30 , presso la sala Conferenze della Curia Vescovile in via Seminario 20 – Ischia Ponte .

Interverranno Fulvio Bonavitacola , Assessore all’Ambiente della Regione Campania , Giampiero Sammuri , PresidenteNazionale Federparchi

“Sarà un evento nell’evento e senza precedenti . Una squadra di Sub di Aigae , Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche, Venerdì 28 Ottobre , alle ore 19 si immergerà nelle acque di Ischia per collegarsi in diretta video ed audio dai fondali marini dell’Isola e descrivere alla gente , istituzioni incluse , quanto vedranno .  La stampa ed i cittadini potranno recarsi entro le ore 18 e 45 nella sala Multimediale che  si trova in Via San Giovanni Giuseppe della Croce – 49 ad Ischia Ponte. Vedremo Aenaria , l’antica città romana che è sott’acqua , vedremo con descrizione in diretta dei sub gli esseri viventi che abitano i fondali e come si svolge la loro vita . Tutto in diretta video ed audio con i sub che risponderanno alle domande sempre in diretta video ed audio dai fondali marini dell’Isola . Un grande evento, una videoconferenza in diretta dai fondali di un’area vulcanica” . Lo ha annunciato Paola Iotti  , Guida Ambientale Escursionistica .

Il 28 – 29 e 30 di Ottobre ad Ischia la convention organizzata dall’Area Marina Protetta , Regno di Nettuno , con il Ministero dell’Ambiente , Regione Campania dal tema la “Gestione del Capitale Naturale tra Terra e Mare” , presso la sala Conferenze della Curia Vescovile , Via Seminario 20 , Ischia Ponte . Inaugurazione lavori, Venerdì 28 alle ore 9 e 30 con l’intervento delle autorità regionali e nazionali .   Nella convention due grandi eventi mediatici e tutti in programma ,Venerdì 28 Ottobre. Alle ore 11 e 30 la stampa potrà partecipare al briefing sulle barche per vedere la città romana sommersa . Info e dettagli alla fine del Comunicato . Alle ore 19 invece i sub si immergeranno nelle acque di Ischia e si collegheranno in diretta video ed audio dai fondali marini . La gente , la stampa , gli esperti potranno assistere al collegamento recandosi entro le ore 18 e 45 presso la sala multimediale  “Navigano Verso Aenaria”  che si trova in Via San Giovanni Giuseppe della Croce, 49 , Ischia Ponte .

“Vogliamo comunicare la Scienza  Sommersa , perché informazione e consapevolezza  sono la base per potere fare delle scelte. Il mare è patrimonio troppo grande per non saperne i concetti base – ha proseguito Iotti –  gli aspetti eccellenti e le vulnerabilità ambientali. Troppo spesso la Scienza viene confinata in ambiti periferici  poiché a torto ritenuta difficile astratta e poco interessante. Le Guide Ambientali, tra i diversi compiti hanno quello di “sdoganare” la scienza, renderla più a portata di tutti puntando su linguaggi accessibili e metodi intriganti di comunicazione. Lanciamo ad Ischia con maggiore forza due progetti innovativi che racconteranno l’Italia del mare, e dei laghi.  ScuBiology e Lakewatching, questi i nomi dei due progetti ideati e realizzati dall’associazione Proteus e che permetteranno al pubblico, in varie regioni italiane di avvicinarsi alla “Scienza Sommersa”. Non quella Scienza di cui si parla poco, ma la Scienza del mondo subacqueo. Grazie ad un collegamento in diretta audio e video i sub saranno intervistati dal pubblico ,dai ragazzi , dagli studenti , ed illustreranno loro i segreti della vita nell’acqua e dei fondali marini italiani . Cosa c’è sui fondali marini? Lo vedremo collegandoci in diretta video ed audio con i sub mentre noi saremo nella sala Conferenze della Curia Arcivescovile di Ischia” .

Ma ecco cosa vedremo il 28 collegandoci in diretta video ed audio con i sub che saranno sui fondali marini di Ischia . Vedremo ecosistemi capaci di lasciare a bocca aperta e ammireremo la vita notturna che si svolge sui fondali marini .

“Mi immergerò con equipaggiamento tutto italiano  – ha dichiarato Emilio Mancuso , il sub , biologo marino , guida ambientale escursionistica che si immergerà nelle acque di Ischia raggiungendo i fondali – per dimostrare  che è possibile fare la guida ambientale anche in quello che è sempre stato considerato  il regno del silenzio . Sarò nella zona dei vents, in un’area collegata alla natura vulcanica di Ischia , famosissima per la risalita di gas che sono al 99 per cento anidride carbonica , caratteristica questa che ha fatto diventare il sito oggetto di importanti ricerche scientifiche su temi come l’acidicazione dei mari e i cambiamenti climatici . Con ogni probabilità  faremo vedere anche la zona archeologica.

Le Guide possono valorizzare il fascino e la bellezza del patrimonio naturale sommerso ed è quello che faremo  ad Ischia …in presa diretta. Subacquei che in quel momento condivideranno l’esperienza ,oppure  anche a distanza permettendo a chi per mille motivi non può immergersi di scoprire e conoscere il modo che ai più si cela sotto la superficie dell’acqua come interi ecosistemi capaci di lasciare a bocca aperta per ricchezza e bio diversità , e che la Guida Ambientale Escursionistica potrà raccontare direttamente dal mondo sommerso”.

La convention “Gestione del Capitale Naturale tra Terra e Mare” è organizzata dall’Area Marina Protetta, Regno di Nettuno con , Ministero dell’Ambiente, dei Comuni dell’Isola, della Regione Campania, di Federparchi, dell’Università Parthenope, di Aigae, Aidap, Adriapan, SZ Anton Dohrn, Navigando verso Aenaria.  Durante la  prima giornata della convention, alle ore 19 di Venerdì 28 Ottobre, la gente e la stampa potranno vedere e partecipare al collegamento in diretta video ed audio con i sub che saranno sui fondali marini di Ischia , recandosi nella sala Multimediale “Navigano Verso Aenaria”  che si trova in Via San Giovanni Giuseppe della Croce, 49 , Ischia Ponte

Mentre sempre Venerdì 28 Ottobre – Ore 11 e 30 – briefing stampa con le Guide Ambientali Escursionistiche , sulle barche per la città romana . Alle ore 19 diretta video ed audio con i sub dai fondali marini di Ischia .

 

Un’antica città romana sui fondali di Ischia recuperata dai pescatori ischitani – la vedremo con i sub ma anche con barche a fondo trasparente .

“Il 28 ci saranno alcune attività di scoperta di quelli che sono i grandi valori culturali ambientali anche sommersi dell’isola d’Ischia, a volte poco noti al grande pubblico dei vacanzieri.  L’archeologo Alessandra Benini – ha dichiarato  Nino Martino , Guida Ambientale Escursionistica , organizzatore tecnico dell’evento – ci porterà alla scoperta di quelle che sono le strutture sommerse dell’antico Porto romano di Aenaria.

Vedremo in diretta Aenaria , la città romana recuperata dai pescatori ischitani ,perché è stata recuperata da pescatori ischitani . Vedremo le mura e tutte le opere portuali risalenti all’epoca romana. Una bellissima storia italiana , nata nel 2010  e senza un centesimo pubblico e reso possibile grazie ai pescatori, alla Soprintendenza Archeologica della Campania . Sono loro, infatti, ad aver dato grande impulso alla ricerca culturale ambientale archeologica dell’isola anche segnalando le straordinarie località di emersione subacquea dei gas legati all’area sulfurea ed Ischia. Questi luoghi oggi sono molto studiati per le emissioni gassose nel mare. Un evento nell’evento durante la tre giorni organizzata dall’area marina protetta Regno di Nettuno dal titolo La Gestione del capitale naturale tra terra e mare in programma dal 28 al 30 Ottobre presso Ischia Ponte . Il 28 mattina , ore 11 e 30  briefing stampa in barca.  Su barche speciali dotate di fondo trasparente , condurremo la stampa sul posto per vedere tali importanti reperti romani . Ischia è uno straordinario scrigno di natura cultura archeologia sapori e saperi che meritano davvero di essere conosciuti ancora più e ancora meglio”.

Ad Ischia , arriverà il Presidente Nazionale delle Guide Ambientali Escursionistiche Italiane, Stefano Spinetti,  che interverrà alla tre giorni organizzata da Ministero dell’Ambiente e dall’Area Marina Protetta  Regno di Nettuno , in collaborazione con Regione Campania , i Comuni di Ischia , l’Università Parthenope , Federparchi , Adepp, AIGAE, ADRIAPAN , La Gestione del Capitale Naturale tra Terra e Mare 28 – 29 e 30 ad Ischia Ponte presso la sala conferenze della Curia Vescovile Via Seminario 20

 “Oggi la Guida Ambientale è un vero e proprio lavoro con numeri e fatturati importanti non si può pensare ad un ruolo così passivo e statico – ha dichiarato Stefano Spinetti , Presidente Nazionale dell’Associazione Guide Ambientali Escursionistiche –  il nostro lavoro è fatto di diversi aspetti, contenuti, comunicazione, metodo sicurezza innovazione emozionalità. Ogni anno AIGAE accompagna 3 . 400.00 turisti e guida un settore che fattura ben 50 MLN di euro .  Tutta la filiera del turismo sostenibile sta oramai imparando imparare a cercare la qualità delle AIGAE. Ma non ci fermiamo qui. Siamo in continua crescita numerica come movimento e qualitativa come modo di lavorare. Presenteremo in questo convegno quindi una delle nuove frontiere del nostro lavoro, l’Interpretazione Ambientale che raggiunge l’obiettivo di spiegare e svelare un territorio con l’utilizzo di strumenti narrativi, comunicativi, emozionali tali da trasformare il racconto in una stori affascinate, in un viaggio nell’essenza del territorio illustrato”.

Tre giorni per una grande convention grazie alla quale la gente incontrerà il mare

Venerdì 28 ottobre alle ore 9 e 30 – inizio Convention presso la sala conferenze della Curia Vescovile in via Via Seminario 20 , Ischia Ponte – Interverranno l’Ammiraglio Arturo Faraone , l’Assessore all’Ambiente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola , Giosi Ferrandino , sindaco di Ischia , Franco Alfieri , delegato del Presidente della Regione Campania , Michele Giustiniani , Presidente AMP Punta Campanella , Tonino Miccio , Direttore delle Aree Marine Protette Punta Campanella e Regno di Nettuno

Venerdì Ore 11 e 30 – Briefing Stampa sulle barche per vedere la città romana sommersa – INFO E DETTAGLI – NINO MARTINO TEL 335 647 14 40

Venerdì  28 Ottobre – Ore 18 e 45 – Diretta Video ed Audio con i sub dai fondali marini di Ischia – Sala Multimediale in Via San Giovanni Giuseppe della Croce – 49 – Ischia Ponte Evento aperto alla stampa –

Sabato 29 Ottobre – Ore 9  e 30 – seconda giornata Convention con Presidente Nazionale Federparchi

Sala Conferenze  in Via Seminario 20 – Ischia Ponte

Interverranno – Stefano Spinetti , Presidente Nazionale delle Guide Ambientali Escursionistiche , Giampiero Sammuri , Presidente Nazionale Federparchi , Marco Katzemberg , Presidente del Consorzio Qualità Parco Val di Sole , Francesco Borrelli , Consigliere Regione Campania ,Vittorio Alessandro , Presidente Parco delle Cinque Terre , Stefano Pecorella , Presidente del Parco Nazionale del Gargano , Domenico Totaro del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano , numerosi esponenti del mondo accademico ed  istituzionale

Viaggio all’Isola d’Elba sulle tracce di Napoleone

ENRICO CAPORALE
PORTOFERRAIO (ISOLA D’ELBA)

Sono trascorsi oltre 200 anni dallo sbarco di Napoleone Bonaparte eppure all’Isola d’Elba le tracce dell’ex Imperatore di Francia sono ovunque. A cominciare dalla bandiera, bianca con una banda rossa sulla quale sono raffigurate tre api dorate. Lo stendardo viene fatto preparare da Napoleone al suo arrivo a Portoferraio, il 4 maggio 1814, e ancora oggi è il simbolo dei 33 mila abitanti dell’isola. All’Elba il condottiero trascorre 9 mesi di esilio, dal 4 maggio 1814 al 26 febbraio 1815. Poche settimane prima del suo arrivo ha abdicato dal trono di Imperatore di Francia come conseguenza al trattato di Fointainbleau, firmato dalle potenze europee (Russia, Prussia, Austria e Svezia) che lo hanno sconfitto nella battaglia di Lipsia (1813). Il trattato prevede che Napoleone ceda il trono al legittimo re di Francia, Luigi XVIII. In cambio gli alleati gli permettono di conservare il titolo di Imperatore e gli concedono la sovranità sull’Isola d’Elba, che diventa Principato.

Fin dall’arrivo Napoleone si dà da fare per migliorare la vita dell’isola. Le vie di Portoferraio vengono allargate, altre strade costruite e a Rio nell’Elba vengono inaugurate nuove miniere di ferro. In breve l’Elba risplende di una luce nuova, una luce imperiale. Arrivano damigelle, sarte, balli in maschera e le feste parigine animano la nuova piccola corte.

 Ex miniera di ferro nei pressi di Rio Marina

Di quei fasti è rimasta traccia in ogni angolo. A partire dalle residenze dell’Imperatore. Per il suo alloggio Napoleone fa ristrutturare alcuni edifici amministrativi situati a Portoferraio tra il Forte Stella e il Forte Falcone, l’attuale complesso della Palazzina dei Mulini (oggi Museo Nazionale), situato nel piazzale che porta inevitabilmente il nome di Napoleone. La struttura viene scelta per la posizione strategica, che consente un’ampia vista sul mare. Come residenza estiva riadatta invece la Villa di San Martino, 5 chilometri nell’entroterra in direzione Procchio – Marina di Campo (qui oggi è possibile osservare stampe ottocentesche e arredamenti dell’epoca. Il pezzo forte, però, è l’originale della Galatea, scultura del Canova per cui ha posato la bella Paolina Borghese, sorella dell’Imperatore).

 La Villa di San Martino, 5 chilometri da Portoferraio

Altri luoghi napoleonici a Portoferraio sono la Chiesa della Misericordia che custodisce i calchi della mano e del volto dell’Imperatore e il Teatro dei Vigilanti, nella chiesa sconsacrata del Carmine. Poi, nei pressi del paesino del Poggio, sul Monte Capanne, c’è la famosa Acqua della Fonte di Napoleone che pare dispensi proprietà benefiche e nelle vicinanze di Punta della Zanca (uno dei posti migliori per fare immersioni all’Elba) è presente una roccia detta Sedia di Napoleoneperché da lì l’Imperatore ammirava nostalgicamente la sua Corsica, terra natia. Infine, a Marciana, c’è il santuario della Madonna del Monte dove, nel settembre 1814, Napoleone fa soggiornare l’affascinante amante polacca Maria Walewska.

 La biblioteca di Napoleone presso la Palazzina dei Mulini, a Portoferraio

Nonostante la permanenza all’Elba non duri molto (il 26 febbraio 1815, al termine del ballo di Carnevale al Teatro dei Vigilanti, Napoleone salpa in gran segreto da Portoferraio verso la Francia) l’Imperatore lascia sull’Isola un segno indelebile. La fuga organizzata in fretta e furia gli fa abbandonare molti oggetti personali, tra cui oltre 2000 libri, che ancora oggi sono visibili tra la Palazzina dei Mulini e la Villa di San Martino. Ogni 5 maggio, inoltre, il condottiere viene celebrato con una messa di suffragio presso la Chiesa della Reverenda Misericordia di Portoferraio. Un modo per far rivivere agli abitanti dell’Elba gli antichi fasti imperiali.

Fonte http://www.lastampa.it/

Favignana, il 29 ottobre un evento di educazione ambientale alla Libreria del Mare

L’Area Marina Protetta “Isole Egadi”, coinvolta nuovamente dal gruppo M.R.N. di Palermo, prenderà parte, il 29 ottobre prossimo, a un evento organizzato in collaborazione con la Libreria del Mare, a partire dalle ore 16:00. L’evento sarà realizzato con il coinvolgimento di diverse associazioni locali che saranno protagoniste sin dall’apertura dei lavori. Si tratta della Comunità alloggio Piccole Donne, dell’Associazione famiglie ragazzi down e, tra le altre, di Mosaicando. Si tratta di una manifestazione dedicata alla scoperta dei sapori, degli aromi e dei profumi della nostra terra e del nostro mare, dalla duplice valenza, promo-sociale. Si tratta di una nuova collaborazione con il gruppo MRN, dopo l’iniziativa “Io non mi scanto”, dedicata ai piccoli pazienti del reparto di Oncoematologia dell’ospedale Civico.

Il pomeriggio sarà inaugurato da una degustazione di biscotti prodotti all’interno dell’Istituto Penale per Minorenni Malaspina di Palermo, denominata “Cotti in fragranza”, descritta dal direttore dell’istituto Penale per Minori, Michelangelo Capitano, in abbinamento a una tazza di cioccolata calda offerta dall’imprenditore Camillo Alessi; il momento dell’AMP è in programma a seguire, con un incontro dedicato alle tartarughe marine a cura dei veterinari e i biologi marini del Centro di Primo Soccorso dell’AMP a Favignana. Durante l’intervento sarà illustrato ai partecipanti come si interviene quando si recupera in mare una tartaruga ferita, come viene attuato il ricovero presso il Centro e come si svolge il successivo rilascio in mare dopo le cure necessarie. Sarà quindi condotta un’attività di animazione denominata TartaWorld, nell’ambito del progetto TartaLife di cui l’AMP è partner. I partecipanti potranno poi aderire alla raccolta di materiali di prima necessità in favore del Centro di Primo Soccorso per tartarughe, quali guanti in lattice, siringhe, garze, rotoli di carta etc.

La manifestazione sarà conclusa dalla consegna di una scultura da parte dell’artista Tiziana Battaglia all’Area Marina Protetta, ispirata al mondo delle tartarughe Caretta caretta. L’ingresso all’iniziativa è gratuito.

“E’ una nuova occasione, importante, per contribuire a un momento di socializzazione dedicato a chi ne ha più bisogno – commentano il sindaco del Comune di Favignana e Presidente dell’AMP Isole Egadi, Giuseppe Pagoto, e il direttore, Stefano Donati – che si unisce a un’altra iniziativa di supporto al nostro Centro tartarughe, la cui attività procede senza sosta. Siamo grati agli amici di M.R.N. e della Libreria del Mare che, come sempre, aspettiamo alle Egadi”.

Festa di Halloween il 31 Ottobre a Giglio Porto

L’Associazione San Lorenzo il 31 Ottobre 2016 vi invita a partecipare alla Festa in Maschera di Halloween per grandi e piccini con giochi, musica e la Sagra della Zucca !!

Un’occasione per passare insieme una serata autunnale all’Isola del Giglio !!

Vi Aspettiamo Numerosi !

Il direttivo Ass. San Lorenzo

festa halloween isola del giglio porto giglionews

A Ventotene arrivano i tour operator russi

“Il progetto RE.MA.IN Ventotene – si legge in una nota di Confesercenti – entra nel vivo. Venerdì 28 ottobre sbarcheranno a Ventotene 8 tour operator russi, ai quali l’isola si sta preparando per garantire un assaggio di tutto il meglio che ha da offrire in termini di ricettività, gastronomia, mare, natura ed archeologia. L’incoming rappresenta il fulcro del progetto, ideato da Confesercenti Lazio e cofinanziato dalla Regione Lazio, Assessorato Sviluppo Economico e Attività Produttive.

La finalità del progetto è quella di sostenere in un proficuo percorso di internazionalizzazione gli operatori di Ventotene, nell’ottica di promuovere un nuovo sviluppo del turismo che sia attrattivo anche per la community russa.

La permanenza dei tour operator russi sull’Isola vede un fitto programma di appuntamenti (Programma), all’interno del quale si inserisce il “numero zero” della Borsa del Turismo delle Isole Minori, un’iniziativa considerata strategica nell’ambito dell’attività di marketing territoriale e che gli operatori dell’Isola, a partire dal lancio dei prossimi giorni, intendono promuovere e rafforzare nelle successive annualità.

  • La giornata di venerdì 28 prenderà avvio con il benvenuto istituzionale ed un approfondimento seminariale sui temi dell’internazionalizzazione e delle opportunità UE per il settore turistico. A seguire nel pomeriggio i percorsi ambientali e storico-archeologici dell’Isola.
  • La seconda giornata dell’incoming sarà interamente dedicata alle bellezze marine e alle uscite in barca, chiudendosi in piazza con una degustazione dei prodotti tipici delle Isole e del litorale.
  • L’ultima giornata, domenica 30 ottobre, sarà invece dedicata alla visita delle strutture turistico-ricettive dell’Isola e delle ulteriori attività economiche e di servizi.

L’auspicio è che questa 3 giorni possa rappresentare per Ventotene, splendida isola del Mediterraneo e luogo simbolo della grandezza dell’Europa, il volano per farsi finalmente conoscere ed apprezzare anche nella Federazione Russa”.

Fonte h24notizie.com

Il fumo di Stromboli nell’Ottocento

Luigi Salvatore d’Asburgo-Lorena  (Firenze 4 agosto 1847 – Brandys nad Labem-Stara Boleslav, 12 ottobre 1915)  fu principe di Toscana e arciduca d’Austria, anche se in realtà è oggi più noto per i suoi studi scientifici sul Mediterraneo e per il suo impegno nella conservazione di importanti aree naturalistiche. Fin da piccolo, infatti, il principe dimostrò una naturale predisposizione per lo studio delle lingue e della natura.

Il primo incontro tra l’arciduca e le Eolie è del 1868, ma soltanto dopo il 1875 le sue visite ed i soggiorni si fecero sempre più frequenti e prolungati: di queste isole se ne innamora.
Dalla passione per queste terre nasce “Die Liparischen Inseln”: otto grossi volumi sulle isole Eolie – uno per isola ed uno generale, pubblicati a Praga tra il 1893 ed il 1896.

Ecco cosa scrisse sulle isole: “Il fumo dello Stromboli, nei giorni di quiete, è talvolta di una lunghezza indescrivibile e si estende come una striscia sottile nel blu zaffiro del cielo, in direzione del vento che spira. Ho potuto notare il fumo dello Stromboli fin sopra il Faro di Messina. Esso viene considerato dai marinai come auspicio di bel tempo. Quando spirano più venti, la direzione del fumo dello Stromboli indica quello predominante al largo, sul mare aperto. Capita sovente che a Lipari soffi lo Scirocco mentre lo Stromboli traccia leggeri venti da ovest. I boati e il fumo denso dello Stromboli, ulteriore prova della connessione tra l’attività vulcanica e le oscillazioni barometriche, sono ritenuti dai pescatori, segni premonitori di cattivo tempo. Anche l’intensa formazione di fumo sulla Fossa di Vulcano è indice sicuro di imminenti perturbazioni”.

Fonte lipari.biz

L’AREA MARINA PROTETTA ISOLE EGADI A PALERMO PER IL CENTRO TARTARUGHE

L’Area Marina Protetta “Isole Egadi”, coinvolta nuovamente dal gruppo M.R.N. di Palermo, prenderà parte, sabato 29 ottobre a un evento organizzato in collaborazione con la Libreria del Mare, a partire dalle ore 16:00.
L’evento sarà realizzato con il coinvolgimento di diverse associazioni locali che saranno protagoniste sin dall’apertura dei lavori. Si tratta della Comunità alloggio Piccole Donne, dell’Associazione famiglie ragazzi down
e, tra le altre, di Mosaicando. Si tratta di una manifestazione dedicata alla scoperta dei sapori, degli aromi e dei profumi della nostra terra e del nostro mare, dalla duplice valenza, promo-sociale. Si tratta di una nuova collaborazione con il gruppo MRN, dopo l’iniziativa “Io non mi scanto”, dedicata ai piccoli pazienti del reparto di Oncoematologia dell’ospedale Civico. Il pomeriggio sarà inaugurato da una degustazione di biscotti prodotti all’interno dell’Istituto Penale per Minorenni Malaspina di Palermo, denominata “Cotti in fragranza”, descritta dal direttore dell’istituto Penale per Minori, Michelangelo Capitano, in abbinamento a una tazza di cioccolata calda offerta dall’imprenditore Camillo Alessi; il momento dell’AMP è in programma a seguire, con un incontro dedicato alle tartarughe marine a cura dei veterinari e i biologi marini del Centro di Primo Soccorso dell’AMP a Favignana. Durante l’intervento sarà illustrato ai partecipanti come si interviene quando si recupera in mare una tartaruga ferita, come viene attuato il ricovero presso il Centro e come si svolge il successivo rilascio in mare dopo le cure necessarie. Sarà quindi condotta un’attività di animazione denominata TartaWorld, nell’ambito del progetto TartaLife di cui l’AMP è partner. I partecipanti potranno poi aderire alla raccolta di materiali di prima necessità in favore del Centro di Primo Soccorso per tartarughe, quali guanti in lattice, siringhe, garze, rotoli di carta etc. La manifestazione sarà conclusa dalla consegna di una scultura da parte dell’artista Tiziana Battaglia all’Area Marina Protetta, ispirata al mondo delle tartarughe Caretta caretta. L’ingresso all’iniziativa è gratuito. “E’ una nuova occasione, importante, per contribuire a un momento di socializzazione dedicato a chi ne ha più bisogno – commentano il sindaco del Comune di Favignana e Presidente dell’AMP Isole Egadi, Giuseppe Pagoto, e il direttore, Stefano Donati – che si unisce a un’altra iniziativa di supporto al nostro Centro tartarughe, la cui attività procede senza sosta. Siamo grati agli amici di M.R.N. e della Libreria del Mare che, come sempre, aspettiamo alle Egadi”.

Fonte telesud3.com

Eolie: avviata la campagna di ricerca dei tesori nascosti

Eolie: avviata la campagna di ricerca dei tesori nascosti

Perla del Mediterraneo, l’arcipelago eoliano risplende sia per le bellezze naturali, architettoniche ed enogastronomiche che lo contraddistinguono che per i tesori nascosti segretamente custoditi dai fondali delle sue acquee. Di recente è stata infatti avviata la campagna di indagini subacquee ad opera del GUE (Global Underwater Explorer) che, insieme alla Soprintendenza del Mare, sta effettuando rilevamenti tecnici sui relitti scoperti nel 2009 da Aurora Trust.

L’obiettivo principale è quello di completare la mappatura dei fondali iniziata negli scorsi anni grazie alle tecniche di rilevamento fotogrammetrico tridimensionale, aventi come focus principale i relitti al largo di Panarea, Capistello ed i nuovi ritrovamenti nei pressi di Lipari.
Nel 2014, infatti, il relitto di una nave affondata 2000 anni fa fu scoperto vicino Lipari, a 130 metri di profondità, insieme ad un antico altare con decorazione in rilievo a dimostrazione dei sacrifici che venivano fatti sulle navi in onore degli dei per propiziarsi la navigazione.
Le recenti indagini, di cui a breve verranno resi noti i risultati, rappresentano pertanto il continuum di una campagna di ricerche già avviata a Panarea lo scorso anno e condotta dalla Aurora Trust Foundation e dalla Soprintendenza del Mare mediante l’utilizzo di sommergibili della U-Boat Worx e Rov AtlantEco con la collaborazione della Capitaneria di Porto di Lipari.

di Carmen Peluso  Fonte lipari.biz

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