Monthly Archives: Giugno 2018

“Il cantante nella notte” la “romanza” d’amore di Olja Savičević

Una sceneggiatrice di soap opera di successo, Naranča Peović, sfreccia a bordo di una cabriolet dorata attraverso la Dalmazia, alla ricerca del suo primo amore: Slavuj Mitrović, un eccentrico artista.
Da Spalato alla Bosnia più remota, passando per le indimenticate Zagabria e Lubiana, Naranča compie un viaggio a ritroso nella memoria. Proprio mentre i suoi ricordi e le sue abilità vengono progressivamente meno a causa di un incidente stradale, la donna fissa sul nastro di un registratore il racconto della sua vita e del rapporto con Slavuj, così da mettere al sicuro la propria identità e la propria storia: la storia di una giovane che, grazie al talento per la scrittura, è diventata ricca e celebre, ma ha perso il suo amore più grande. E’ la trama de “Il cantante della notte” (Collana Omero per L’Asino d’oro Edizioni, pag. 190 euro 16) in uscita il prossimo 12 luglio, di Olja Savičević scrittrice e poetessa, autrice di diverse sillogi e dei romanzi Adio kauboju (2010) e Pjevač u noći (2016). Adio kauboju le è valso il premio T-portal per il miglior romanzo e il premio Slobodna Dalmacija per l’arte; dal romanzo ha poi tratto un adattamento teatrale. Nata nella croata Spalato, sulle coste della Dalmazia, nel 1974, dove tuttora vive e lavora, scrive rubriche su diversi giornali e siti, e per il teatro adattamenti e drammaturgie originali. I suoi romanzi sono tradotti in una decina di lingue.
“Il cantante nella notte” è un romanzo on the road, un’intensa narrazione d’amore, con una trama da giallo che procede per quadri e lettere scritte dalla penna di un artista visionario.
Una “romanza” che canta l’amore ai tempi del capitalismo e dell’oblio, e la memoria soggettiva che relativizza la realtà.
Un romanzo di ricerca, in cui la scrittura di Olja Savičević emerge potente, poetica, densa e compressa come l’universo prima del Big Bang, ricca di citazioni e prestiti da autori classici e contemporanei, pronta a essere citata a sua volta sui muri delle nostre città: “L’amore è l’unico vero spettacolo offerto, se non vi piace la guerra”.

Bello e ben fatto, ecco il Club della Creatività “Made in Lazio”

 

S.B. – E’ nato il Club della Creatività “Made in Lazio” per affiancare e sostenere la crescita imprenditoriale dei tanti giovani talenti emergenti dell’Industria Creativa regionale.

Il progetto di Unindustria, presentato la scorsa settimana nel Salone delle Fontane dell’Eur, è promosso in collaborazione tra la Sezione Tessile, Abbigliamento, Moda ed Accessori presieduta da Stefano Dominella ed il Comitato Tecnico Turismo ed Industria Creativa, presieduto dal Vice Presidente dell’associazione Giampaolo Letta. Gli 8 stilisti del Club della Creatività sono: Italo Marseglia, Tiziano Guardini, Ivan Donev, Gentile Catone, Andrea Lambiase, Santo Costanzo, Christian Luongo e Natalia Rinaldi.

Il Club della Creatività si pone una serie di ambiziose azioni tra cui: sollecitare le Istituzioni nella creazione di bandi ad hoc rivolti a micro e piccole aziende, accesso agevolato al credito, pianificare progetti di internazionalizzazione permettendo a giovani designer di presentare le proprie creazioni nelle Fiere di settore, individuare, attraverso la collaborazione con le Istituzioni del territorio, aree della città di Roma, che siano adatte allo sviluppo di ambienti di coworking.  Il tutto per mettere a sistema le eccellenze creative di un territorio, come è il Lazio, che vanta da sempre un importante bacino imprenditoriale nei settori della moda, del design, del cinema, dell’audiovisivo e delle tecnologie applicate ai beni culturali, delle arti creative in tutte le sue sfaccettature, e che si sta affermando come eccellenza nell’ambito della formazione nei tanti settori creativi grazie alla presenza di Accademie e Università specializzate, che sono oltre dieci a Roma e nel Lazio e nelle quali si diplomano oltre 700 giovani stilisti ogni anno.

“Troppo spesso i talenti emergenti, usciti dalla accademie e dalle università sono costretti ad andare all’estero alla ricerca di ambienti più idonei dove fare impresa” ha dichiarato Stefano Dominella Presidente della Sezione Tessile, Abbigliamento, Moda ed Accessori di Unindustria” Attraverso il “Club della Creatività”, vogliamo dare loro il nostro supporto, affinché riescano ad esprimersi ed a creare valore per il nostro territorio nei settori fashion, design, comunicazione, cinema, multimedia, musica, advertising. Vogliamo selezionare e sostenere il talento e la giovane creatività “Made in Lazio”, per raccontare e promuovere nel mondo una nuova essenza dell’italianità dove Diversità, Innovazione e Capacità Creativa si uniscono all’Intelligenza e al Sapere dell’Industria per creare un territorio che non conosce confini, specchio dalle mille opportunità. L’obiettivo è quello di valorizzare le giovani eccellenze italiane puntando sulla cultura del “bello e ben fatto”, rivolta anche ad un pubblico internazionale”.

 

AbbVie in campo con i weekend del volontariato

S.B. – Un weekend dedicato alla solidarietà e all’altruismo. La scorsa settimana, circa 8.000 dipendenti dell’azienda biofarmaceutica globale AbbVie hanno partecipato in oltre 50 Paesi alla quinta edizione dell’iniziativa di volontariato “Week of Possibilities” con diversi interventi a favore delle comunità locali, offrendo 36.000 ore di lavoro volontario. Le iniziative previste nell’ambito della Week of Possibilities vengono progettate e realizzate in collaborazione con le onlus presenti sul territorio in collaborazione con Points of Light a livello globale, di cui fa parte anche RomAltruista, organizzazione no profit nata nel 2011 a Roma per promuovere il volontariato flessibile, partner delle iniziative in Italia: una collaborazione volta ad assicurare che gli sforzi dei volontari AbbVie possano risultare quanto più in linea con le esigenze della comunità di appartenenza e avere per questo un maggiore impatto.
Due i progetti nel nostro Paese che hanno interessato 80 dipendenti di AbbVie Italia (azienda biofarmaceutica globale guidata dalla ricerca, impegnata nello sviluppo di terapie innovative all’avanguardia per alcune delle malattie più complesse e gravi nel mondo) impegnati a prestare la loro opera per complessive 400 ore di volontariato a favore di due onlus attive sul territorio: la prima a Roma, presso ARPJ Tetto onlus, Casa famiglia per donne sole e in difficoltà con figli minori e centro diurno per minori in pena alternativa alla detenzione e in stato di fragilità (attiva nel quartiere Ostiense dal 1953), poi ad Aprilia presso A.G.P.H.A onlus, Comunità Raggio di Sole, Centro diurno per persone con disabilità (l’associazione è stata costituita nel 1987 da un gruppo di genitori di disabili). Come ribadito dall’amministratore delegato di AbbVie Italia Fabrizio GrecoWeek of possibilities -#AbbVieGivesBack rappresenta per noi un’opportunità per continuare ad avere un impatto sulla vita delle persone offrendo un contributo concreto alle comunità nei luoghi in cui viviamo e operiamo”. In particolare a Roma i volontari di AbbVie hanno realizzato opere di sistemazione nell’area verde presso l’ONLUS ARPJ TETTO nel quartiere Ostiense con la costruzione di arredi per esterni, utilizzando materiali di riciclo e lavorando fianco a fianco anche con alcuni ragazzi che frequentano la struttura, impegnati in un percorso di recupero attraverso diverse attività formative e di avvio al lavoro. ARPJ TETTO inoltre organizza attività di doposcuola e laboratori ludico-pedagogici aperti anche ai bambini e ragazzi del territorio.

Ad Aprilia invece, i volontari, dipendenti del polo produttivo AbbVie di Campoverde, hanno realizzato lavori nelle aree esterne per la Comunità Raggio di Sole, comprese operazioni di smaltimento, riciclo e pulizia di  alcuni locali, costruzione di panchine e altri accessori per gli spazi verdi allo scopo di rendere accogliente e fruibile il giardino della struttura in via di completamento. Alcuni dei volontari di AbbVie inoltre hanno contribuito all’allestimento dello spettacolo di fine anno del laboratorio di teatro. Per questo nuovo edificio, destinato a divenire un centro polifunzionale e comunità famiglia per persone con disabilità, la prossima tappa è l’apertura di una residenza a piano terra per ragazzi con disabilità rimasti orfani. Risulta quindi importante contribuire a rendere al più presto agibili gli ambienti e gradevole e utilizzabile l’area verde circostante.

In entrambi gli appuntamenti, per la colazione prevista nella pausa pranzo ci si è rivolti al servizio catering fornito dalle donne e mamme di ARPJ TETTO onlus, una delle attività avviate nel centro romano con l’obiettivo di offrire una formazione lavorativa e opportunità di autonomia economica alle madri ospitate nella struttura.

 

 

Urzì: “I secessionisti attaccano la toponomastica italiana”

“Ennesimo vile attacco alla toponomastica italiana da parte dei secessionisti”. A denuciarlo è Alessandro Urzì, consigliere della provincia di Bolzano e della regione Trentino Alto Adige con il movimento l’Alto Adige nel Cuore – Fratelli d’Italia.
“In questi giorni  – spiega il coordinatore regionale di Fdi – le targhe informative di diversi comuni altoatesini, a partire da quelle di Appiano, sono state tappezzate con adesivi che definiscono fascista la toponomastica italiana, trasmettendo a turisti e visitatori un’informazione partigiana e provocatoria. La toponomastica italiana non è mai stata abusiva e chiediamo alle Istituzioni locali e nazionali di prendere per una volta una posizione chiara di condanna verso chi in maniera ignorante e approssimativa offende anche con la bandiera tricolore, rappresentata su questi adesivi con le bande orizzontali, come quella ungherese”. 
“Sulla toponomastica, così come su tutti i tentativi di aggredire l’identità italiana, saremo vigili e pronti ad intervenire per tutelare una storia che in cento anni è divenuta parte integrante della cultura del nostro territorio”, conclude Urzì.

#Accendiamoilrispetto per diventare cittadini migliori

Contro il bullismo e il cyberbullismo, contro il degrado ambientale e a favore del risparmio energetico. Sono i pilastri di #Accendiamoilrispetto la campagna di sensibilizzazione nelle scuole ideata dalla AbbVie biofarmaceutica di Campoverde in partnership con la Top Volley Latina chiusa martedì dopo tre anni di “lavori”, alla presenza di autorità e “addetti ai lavori”.  In questa prima fase sono stati coinvolti 20 istituti (di cui quattro nella Capitale) con circa 8.000 studenti che si sono confrontati, in aula, con i campioni del volley parlando non soltanto di sport ma di tematiche importanti rivelando come, troppo spesso, i ragazzi siano più attenti di quello che sembra ai problemi e alle condizioni di vita della società. In questi tre anni, l’iniziativa ha avuto un notevole successo mediatico grazie agli articoli sui social e sui media nazionali, tra cui quotidiani nazionali, Rai Sport e Sky Tg24. Nella prossima edizione, la quarta, #Accendiamoilrispetto sarà stampato sulle maglie da gara dei campioni della Top Volley Latina, oltre ad aver ricevuto anche il patrocinio del Comune di Latina e la volontà da parte della Questura di Latina, che già svolge un ruolo fondamentale nelle scuole con il suo progetto, di affiancare il Club in questo percorso virtuoso. L’evento di chiusura del terzo anno del ciclo di incontri è stato presentato all’Hotel Europa di Latina davanti a 120 studenti dell’istituto comprensivo Giuseppe Giuliano. “Sono molto vicino ai ragazzi delle scuole e mi fa piacere che si continui a sollecitare gli studenti con queste campagne capaci di toccare argomenti così delicati in questo periodo storico” ha detto Damiano Coletta, sindaco di Latina, “per quanto riguarda l’ambiente, la Terra ci è stata donata e dobbiamo preservarla: lo sport è fondamentale per la crescita di una coscienza civile”. Luigia Spinelli, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Latina, ha posto l’accento della continuità: “Tre anni sono una testimonianza importante e per questo motivo ci tengo a essere presente con il mio contributo e (rivolgendosi agli studenti) sono certa che #Accendiamoilrispetto vi abbia arricchiti con questi messaggi positivi: la Top Volley Latina in questo caso è in grande esempio di continuità e perseveranza, poi il rapporto che avete stabilito con gli atleti speciali della Lucky Friends di Lamezia Terme che oggi operano e si allenano all’interno di un bene confiscato alla malavita, l’attenzione verso le persone meno fortunate è un grande indice di civiltà”. All’appuntamento non è mancato il questore Carmine Belfiore che ha portato il suo contributo toccando tematiche molto vicine ai ragazzi presenti. “Vi resterà dentro questo stupendo percorso fatto insieme e questo vi darà uno spunto importante per crescere”. Per la Top Volley Latina sono intervenuti Candido Grande, il direttore sportivo, e il nuovo coach Lorenzo Tubertini. “Tre anni sono già un traguardo importante e sono certo che sarà spettacolare anche il prossimo anno” ha chiarito Candido Grande, mentre il coach Tubertini ha aggiunto quanto sia “fondamentale il rispetto delle regole nel mondo dello sport, serve il rispetto del gruppo ma anche nella società in cui viviamo con la speranza di migliorare sempre di più”. La chiusura dell’evento è stata lasciata a Francesco Tatangelo, direttore dello stabilimento AbbVie in Italia, che ha evidenziato i grandi risultati ottenuti in questi primi 3 anni di #Accendiamoilrispetto: “AbbVie ha ricevuto il Premio EMAS Italia 2018 per la dichiarazione ambientale comunicativamente più efficace. La nostra mission è avere un impatto significativo sulla vita delle persone e lavoriamo ogni giorno per rendere disponibili farmaci innovativi con un attenzione particolare alla sostenibilità e contribuire alla crescita delle comunità in cui operiamo” ha affermato l’ingegnere “Oggi è la Giornata Mondiale dell’Ambiente che ci invita a riflettere e ad agire concretamente tutti insieme per la salvaguardia dell’ambiente” e ha concluso ringraziando la Top Volley, il sindaco di Latina, tutte le istituzioni presenti ed, in particolare, i docenti delle scuole per il loro impegno quotidiano verso gli studenti. Per la Top Volley Latina Giuseppe Baratta, ha moderato l’incontro, con la presenza dello staff comunicazione con Paola Libralato e Luigi Cardosi mentre per AbbVie Stefania Bossiner, direttore del dipartimento Public Affairs con il supporto di Antonio Aurino e Andrea Montecalvo. In conclusione sono intervenuti anche due studenti della Giuseppe Giuliano: Christian e Lucrezia hanno posto l’attenzione sul ruolo delle giovani generazioni nel futuro di questo pianeta, raccogliendo gli applausi del tavolo dei relatori.

“Le formule del cuore e del destino” di Yoav Blum

Una serie di vite che si intrecciano, apparentemente slegate una dall’altra ma invece strettamente legate da una serie di coincidenze “studiate” a tavolino non certo casuali. Questo accade in “Le formule del cuore e del destino” (Tre60 pag. 320 euro 16,40) esordio letterario di Yoav Blum, software developer che vive in Israele con la moglie e la figlia. 

Guy, Emily e Eric lavorano per un’organizzazione con uno scopo molto particolare: creare e far accadere le cosiddette “coincidenze”. In realtà, infatti, non esistono eventi casuali o scherzi del destino; al contrario, tutti gli avvenimenti della vita di ognuno di noi sono minuziosamente pianificati. Solo così si possono innescare i veri cambiamenti, quelli che danno senso all’esistenza: uno scienziato che fa una scoperta rivoluzionaria, un artista che incontra la sua musa; due persone che si ritrovano su una panchina e s’innamorano…
Toccherà all’abile, rigoroso Guy assumersi un compito di enorme responsabilità: la coincidenza più difficile e pericolosa che gli sia mai capitato di creare. Ma talvolta la strada del destino conduce lontano dalla felicità. E quando Guy capirà la profonda trasformazione che sta per subire la sua vita e quella di Eric ed Emily, sarà costretto a fermarsi e a riflettere sulla vera natura del destino, del libero arbitrio e dell’amore. E poi agire di conseguenza. Ma a quale prezzo?

Le formule del cuore e del destino grazie al passaparola, ha scalato le classifiche in Israele.

 

 

Gli “Orti della salute” contro l’obesità e il diabete dei piccoli

Orti della salute contro l’obesità e il diabete. E’ stato firmato l’accordo di programma tra Health City Institute, ANCI, CittadinanzAttiva e Cia-Agricoltori Italiani per creare nelle maggiori città italiane gli “Orti della salute”, laboratori incentrati sulla promozione dei corretti stili di vita, principalmente a livello infantile e adolescenziale.

Il progetto Cities Changing Diabetes è un programma di partnership promosso dall’University College of London e dallo Steno Diabetes Center danese con il sostegno di Novo Nordisk ed ha l’obiettivo di creare un movimento unitario in grado di stimolare, a livello nazionale e locale, i decisori politici a considerare come prioritario il tema del diabete e delle malattie croniche non trasmissibili nelle città.

“Orti della salute è un progetto che punta a coinvolgere i cittadini, a partire dai più giovani e dalle famiglie, nelle scelte salutari, promuovendo formazione e informazione che mirino a modificare comportamenti inadeguati che contribuiscono a favorire l’insorgere di malattie di grande rilevanza come obesità e diabete che pesano sul sistema sanitario e sociale a livello nazionale, regionale e locale”, ha spiegato l’On. Roberto Pella, Vicepresidente vicario di ANCI.

“Dati Istat indicano che circa il 26 per cento dei bambini tra i 6 e i 17 anni ha un problema di eccesso di peso”, ha puntualizzato Andrea Lenzi, Coordinatore di Health City Institute, organizzazione partners del progetto Cities Changing Diabetes e Presidente del Comitato per la biosicurezza e le biotecnologie della Presidenza del consiglio dei ministri. “In particolare, secondo Okkio alla Salute, il sistema di sorveglianza sul sovrappeso e l’obesità nei bambini delle scuole primarie, il 21,3 per cento dei bambini è in sovrappeso mentre il 9,3 per cento risulta obeso. I chili di troppo in età infantile aprono la strada al rischio di importanti problemi di salute, che possono manifestarsi anche nel corso dell’adolescenza, nonché compromettere il benessere e la salute nell’età adulta. Vi è inoltre un’alta probabilità che i bambini in sovrappeso di oggi divengano adulti obesi un domani ed è ormai risaputo quanto l’obesità stia assumendo i caratteri di una vera e propria epidemia mondiale”.

“Per contrastare questo fenomeno è necessario promuovere politiche e progetti che rendano i cittadini consapevoli dell’importanza di praticare attività fisica, aumentare il consumo di frutta e verdura e seguire una corretta alimentazione, ridurre la concentrazione di sale, zuccheri e grassi negli alimenti, limitare la quota di alimenti altamente calorici nella dieta, oltre a scoraggiare altre cattive abitudini come il fumo di sigaretta e l’abuso di alcol”, secondo Antonio Gaudioso, Segretario Generale di Cittadinanzattiva.

Il progetto vuole coinvolgere le Amministrazione comunali nella creazione di “Orti della salute”, sul modello di quello promosso alla Casa Bianca da Michelle Obama, che abbiano come obiettivo quello di fornire ai bambini, agli adolescenti e alle famiglie informazioni pratiche sulla corretta alimentazione, sulla stagionalità di frutta e verdura, sui rischi connessi a stili di vita poco salutari, sull’importanza dell’attività sportiva e fisica.

“Mettere un seme nel terreno simboleggia la promessa di una nutrizione vera e di un’educazione alimentare per tutte le persone che saranno coinvolte nel progetto. Un’iniziativa che ha un importante scopo didattico, quindi, che parlerà di salute, di quanto siano buoni i cibi freschi e di come possano diventare parte di una dieta sana”, ha commentato Dino Scanavino, Presidente nazionale Cia-Agricoltori Italiani.