Monthly Archives: Novembre 2018

“M’accompagno da me”, a teatro con la Giulia Arni Onlus

C.A. – Torna l’annuale appuntamento con la solidarietà che dal III Municipio parte con la speranza di diffondersi sempre più all’interno della Capitale, e si spera anche oltre.

La Giulia Arni Onlus, come ogni anno promuove attraverso il Teatro, con una commedia brillante diretta da Roberto Ciufoli e interpretata da Michele La Ginestra, la solidarietà.

“M’accompagno da me” è il titolo dello spettacolo che andrà in scena il 10 Dicembre al Teatro Italia, via Bari, 18 a Roma alle ore 21.00 e sarà preceduto da un rinfresco di benvenuto a tutti coloro che saranno presenti, rinfresco offerto gentilmente dalla Onlus insieme ad un’altra Onlus che parteciperà all’iniziativa: Luna Cometa che parteciperà alla serata per promuovere la donazione ematica, di cui la nostra Regione è carente, al fine di comunicare, prevenire e curare attraverso la diffusione della donazione.

Doppio appuntamento quindi e doppia occasione di sostenere due importanti iniziative di beneficenza; come molti già sapranno la Giulia Arni Onlus persegue un obiettivo realizzato in parte, che è quello di portare “A SCUOLA CON… GIULIA”, un progetto con cui lo scolaro e lo studente avranno la possibilità di collegarsi telematicamente da casa con la scuola. Le due iniziative benefiche non sono separate tra loro, ma unite da un filo rosso poiché in campo ematico le patologie sono purtroppo tantissime e molte sono sconosciute all’opinione pubblica per cui informare davvero aiuta a prevenire e curare. In molti casi salvando le vite dei pazienti costretti troppo spesso all’isolamento dal mondo, soprattutto aiutando quei ragazzi costretti a periodi di assenza da scuola perché ricoverati o perché impegnati in percorsi terapeutici e farmacologici che richiedono un’ospedalizzazione medio- lunga in strutture eccellenti. Dal punto di vista della cura e della ricerca una su tutte il Centro Ematologico del Policlino Umberto I voluto dal compianto Prof. Franco Mandelli in Via Benevento a Roma.

La Onlus Giulia Arni ha già attivato diversi impianti nei plessi scolastici del III Municipio, grazie all’impegno della Presidentessa e mamma di Giulia, ragazza venuta a mancare a soli 23 anni dopo una vita segnata da una lunga malattia che l’ha colpita in tenera età, Teresa Maria Ferrieri e dal papà della ragazza, Danilo Arni che hanno trasformato il proprio dolore in opportunità per tutti quei giovani, molti purtroppo, che come Giulia si trovano in situazioni analoghe. Grazie anche alla solidarietà di molte persone che si sono adoperate contribuendo attivamente questi impianti sono già stati portati nei centri o nelle case di domicilio e nelle scuole degli studenti e oggi, con l’evolvere della tecnologia, l’urgenza che preme alla Onlus, è quella di offrire un software e un hardware dedicati che rispondano alle esigenze attuali da parte di un mondo in continua evoluzione. Per fare questo si potrà acquistare un biglietto per la serata al costo di 20 € e di 30 € in base alla disponibilità dei posti in sala, il ricavato sarà devoluto interamente alla realizzazione dei progetti.

Per info e acquisto del biglietto si segnano di seguito i riferimenti: 

Sede operativa: Via val di Chienti, 21

https://giuliaarnionlus-com.webnode.it/

tel.06.8124912 oppure cell.339.8497196

email: giuliaarnionlus@gmail.com

 

“Bebe Vio e la sua squadra in Beblade” di Pierdomenico Baccalario

S.B. – Bebe Vio, schermitrice italiana, campionessa paralimpica, mondiale ed europea in carica di fioretto individuale, con la sua carica travolgente diventa l’eroina-fumetto di un romanzo per ragazzi dagli 11 anni di età: “Beblade – Bebe Vio e la sua squadra” l’ultimo libro di Pierdomenico Baccalario. Art4sport Onlus è l’associazione no profit fondata dai genitori di Bebe Vio dopo la sua malattia per aiutare i ragazzi con amputazioni a godere della bellezza della vita attraverso lo sport. Insieme a Bebe formano l’Art4sport Team e con le loro imprese e la loro energia hanno ispirato questo libro.

Un posto senza nome. Un gioco di vita e di morte. Una battaglia all’ultimo sangue tra Cacciatori e Prede. Mia ha quindici anni e ha sempre amato le sfide. “Chiamaci quando sei pronta” le ha detto l’uomo con il cappello verde, dandole un biglietto con una serie di cifre. Lui riconosce sempre chi entrerà nel gioco. E lei lo fa.
Dopo quella telefonata Mia si sveglia in un luogo che non conosce: sembra una città abbandonata, ma non lo è. Ci sono i Cacciatori, che sono sette e attaccano, e le Prede, che sono tante e muoiono. C’è chi cerca di nascondersi, chi si allea con i Cacciatori e chi vorrebbe ucciderli. Si dice che l’unica capace di opporsi a questo gioco spietato sia… Beblade. E Mia non ha dubbi, deve trovarla.

“Beblade” è l’ultimo libro di Baccalario scrittore che a soli 24 anni ha vinto il “Premio Il Battello a Vapore – Città di Verbania” con “La strada del guerriero”. Da allora ha pubblicato moltissimi altri libri, tradotti oggi in circa venti lingue, che hanno venduto più di due milioni di copie nel mondo. Per Il Battello a Vapore ha ideato molte serie e romanzi, tra cui Ulysses Moore e “La vera storia di Capitan Uncino”.

“L’acquaiola” di Carla Maria Russo

S.B. – Due ragazzi diversi per estrazione sociale i cui destini s’incrociano fino a cambiare la loro vita che sembrava già inesorabilmente scritta. Ma tra i due giovani è sicuramente lei, Maria, il vero personaggio de “L’acquaiola, (Piemme, pag. 247 euro 17,90) con cui Carla Maria Russo ci regala un grande ritratto di donna che sembra uscito da un racconto delle nonne italiane scampate alla furia della guerra.

Maria ha quindici anni, vive in un paesino dell’Appennino centro meridionale d’Italia e mantiene se stessa e l’anziano padre malato facendo la bracciante nei campi dei signori, un lavoro incerto e molto gravoso, fino a quando non viene assunta come acquaiola nella casa di don Francesco, il signorotto del paese, con il compito di recarsi più volte al giorno e con qualunque tempo alla fonte, che dista tre chilometri dal paese, per rifornire la famiglia di acqua. A don Francesco, infatti, è nato il quinto figlio, Luigi, il quale rivela fin dall’infanzia una natura ribelle, precoce e assetata di libertà.
I destini di Maria e Luigi, così diversi fra loro, si intrecceranno in una serie di vicende dolorose ma, nello stesso tempo, intense e salvifiche per entrambi. Intorno a loro, una umanità umile, legata alla terra e alle antiche tradizioni, assuefatta a una vita di miseria, sacrifici e secolari soperchierie sopportate con fatalistica rassegnazione e per questo spesso dura e inflessibile, ma anche capace di pietà e umana solidarietà.

Con L’acquaiola, Carla Maria Russo, appassionata di ricerca storica (adora le biblioteche, dove trascorre parecchio tempo) ci regala un grande romanzo del Novecento.