Category Archives: Costume e Società

Sulla droga la posta in gioco è il nostro futuro! Giù le mani dagli adolescenti!

di ignazio deriu Quando si parla del problema droga non è azzardato dire che in gioco non ci sono semplici situazioni personali o gli stretti familiari, né di un problema circoscritto ad un quartiere o una regione particolare, magari controllata da organizzazioni mafiose. Da decenni il problema droga ha assunto dimensioni di carattere planetario, coinvolgendo forze di intelligens di paesi da tutti i continenti, coordinate nella lotta a quello che il filosofo e umanitario L. Ron Hubbad definiva come “l’elemento più distruttivo presente nella nostra cultura attuale”. Fin qui, potremmo dire, niente di nuovo. Ciò che maggiormente preoccupa è la nuova strategia che i criminali stanno adottando: l’attacco agli adolescenti. Si, perché nel mirino di pusher senza scrupoli non ci sono solo i giovani o coloro che già sono caduti nella trappola mortale, ma con messaggi subdoli e accattivanti si stanno assicurando li ragazzini di 11/12 anni destinati a diventare le nuove vittime inconsapevoli (come potrebbero esserlo a quell’età?) dei loro sporchi traffici e le nuove leve come futuri spacciatori.

Un progetto criminale che nessuna persona mentalmente sana potrebbe accettare, tanto meno per coloro che, come i volontari di Fondazione per un Mondo Libero alla Droga e della Chiesa di Scientology, hanno fatto della lotta alla droga la loro ragione di vita. “ E’ assolutamente necessario fermare questo progetto insensato – dichiara il responsabile regionale della Fondazione, da anni impegnata in azioni di prevenzione in tutta la Sardegna – è in gioco il futuro dell’intera società, perché gli adolescenti di oggi saranno gli adulti di domani e, se si continua così, avremo le prossime generazioni in mano alla droga e a tutto ciò che essa genera: morte, distruzione, degrado fisico, sociale e ambientale, criminalità incontrollata, che costringerebbe anche le persone oneste a perdere quei diritti di vivere una vita degna di essere vissuta.

Anche nella prossima settimana, i volontari non rispamieranno le energie con lo scopo di contrastare l’avanzata della barbarie e distribuiranno i libretti informativi con la verità su tutte le droghe e l’abuso di farmaci prescritti, in diversi quartieri di Cagliari, Olbia, Nuoro, Sassari, Oristano, Quartu Sant’Elena, Monserrato e Decimoputzu, convinti che solo l’informazione potrà contrastare seriamente questo progetto, evitando di far cadere nelle loro mani i nostri ragazzi e assicurando loro un futuro libero dalla droga.

Info: www.noalladroga.it

Christmas of Fashion, gran gala di moda e solidarietà

Sabato 15 dicembre si è svolta presso la “Dimora L’Amore è…” la VII edizione dell’evento prenatalizio “Christmas of Fashion 2018”, il Gran Gala di moda e solidarietà organizzato da “Artistica Eventi D’Autore” della stilista Eleonora Altamore.

Quest’anno il fashion charity è stato realizzato a favore della Fondazione ANT Italia ONLUS, assistenza nazionale tumori, la più ampia realtà no profit per l’assistenza specialistica domiciliare ai malati di tumore e la prevenzione gratuite. Un evento non solo di moda ma soprattutto di solidarietà.  La stilista Eleonora Altamore, donna di grande sensibilità e attenta alle problematiche sociali, da sempre focalizza i suoi eventi ad attività filantropiche allo scopo di sensibilizzare non solo i suoi ospiti ma l’opinione pubblica e le istituzioni là dove lo Stato è carente o assente. Alle ore 19 l’incantevole “Dimora L’amore è…” era già gremita di ospiti, che sono stati accolti da fiaccole, tappeti rossi e luminarie su tutto il percorso che giunge alla tenuta addobbata esternamente da tantissime luci e addobbi natalizi. Anche all’interno la creatività della stilista ha stupito tutti gli invitati, incantati dall’atmosfera calda e magica che ha avvolto l’intera residenza. Ogni angolo curato nei minimi particolari, compresa una grotta allestita da giochi di luce di tutti i tipi.

Dopo il benvenuto agli ospiti servito con le diverse specialità vitivinicole dell’azienda “Casale del Giglio” sono stati presentati i medici e gli infermieri della Fondazione ANT ITALIA ONLUS. Erano presenti il dott. Marco Catena, la dott.ssa Rossella Maranò, gli infermieri Valeria D’amico e Mark Castro, i quali hanno descritto gli obiettivi della fondazione e la loro attività di volontariato. Un lavoro non facile che si svolge per passione, sempre a contatto con i pazienti oncologici, un supporto importante ma che hanno precisato arricchisce soprattutto loro.

La serata è proseguita con la sfilata haute couture della stilista Eleonora Altamore che ha presentato una selezione di abiti di alta moda delle sue diverse collezioni. Il mood è quello caratteristico degli abiti del brand Altamore, sensuale, femminile ed elegante. Dress che mettono in risalto la silhouette, delineando le forme sottili e aggraziate. Vestiti che fanno sognare chi per un giorno vuole sentirsi una principessa. Ad ogni abito era abbinata una borsa creata dalla stilista. Borse particolarissime, di grande eleganza e pregio, delle vere opere d’arte.

Il catwalk anche per alcune clienti ospiti che hanno indossato le creazioni Altamore haute couture, tra queste per “Modella per una notte” hanno sfilato: la Contessa Erika Emma Frode, la giornalista di Adnkronos Maria Teresa Guidetti, la top manager Eva Lacertosa, la cantante e attrice Emanuela Mari e la dottoressa Paola Rossini, l’atleta gladiatrice Monica Paolucci e la nobildonna Rossella Spadi.

Tra gli ospiti all’evento tanti giornalisti e vip tra cui: lo scrittore Pascal Schembri, il senatore Giuseppe Basini, il giornalista e amministratore del quotidiano “L’Opinione” Ruggiero Capone, il marchese Paolo Dragonetti de Torres, la giornalista RAI Antonietta Di Vizia, la contessa Erika Emma Frode, la parlamentare europea del Kazakistan Venera Abdulkhalikova Marchioni, e una delegazione in rappresentanza della Cina.

La serata è continuata in allegria con la disco dance, la voce e la musica live di Tonino Tiberi, le performance vocali della bravissima cantante Anna Vinci, conduttrice anche dell’evento, e dell’attrice e cantante Emanuela Mari con il suo repertorio partenopeo.

 

Relazioni con la stampa:

Gisella Peana

Cell. 3391725324; e-mail: gisella.peana@gmail.com

 

Ridere con il cuore pensando alla solidarietà

E’ stata una serata magica quella del 10 Dicembre scorso al Teatro Italia a Roma, segno che, complice la magia del Natale ma soprattutto il cuore delle persone, a dispetto di tutto, c’è ancora tanta voglia di solidarietà. In occasione della serata di beneficenza a sostegno della Giulia Arni Onlus e dell’Associazione Luna Cometa, la vendita dei biglietti per lo spettacolo “M’accompagno da me” ha riscosso l’effetto sperato.

Pur se il Teatro non era sold out, la partecipazione è stata comunque calorosa e numerosa; molte le persone accorse per questo doppio appuntamento con la raccolta fondi per i progetti a cui la serata era dedicata, da un lato il progetto di Tele didattica intitolato: “A scuola con…Giulia”, promosso dall’omonima Onlus in memoria di Giulia Arni prematuramente scomparsa all’età di 23 anni per una patologia autoimmunitaria, dall’altra parte il progetto in sostegno della Donazione del sangue per diffondere una cultura della prevenzione delle malattie e delle cure necessarie attraverso il plasma che, stando ai dati allarmanti, confermati dall’ematologa Prof.ssa Lucia Granati del Policlinico Umberto I, la situazione sarebbe ai minimi ossia, mancherebbero le scorte necessarie a coprire il fabbisogno territoriale per rispondere alle esigenze mediche.

E così, dopo un simpatico quanto gradito brindisi tra bollicine, panettone e pandoro offerto ai tanti ospiti accorsi, si aprono le tende della platea ad accogliere il pubblico in sala per assistere allo spettacolo con Michele La Ginestra, mattatore sul palcoscenico non lontano dal suo Teatro Sette in Via Benevento, proprio di fronte all’Istituto Ematologico e di Biologia Molecolare fondato dal compianto Prof.Franco Mandelli.

La Ginestra ha portato sul palco il suo “One man show” con la regia di Roberto Ciufoli, spettacolo già presentato circa due stagioni fa al Teatro Sistina, riscuotendo un discreto successo di pubblico.

Prima dell’apertura del sipario la Prof.ssa Granati ha fatto gli onori di casa introducendo la serata con un saluto di apertura ad approfondire il focus dell’appuntamento: raccogliere denaro per i due progetti a sostegno delle due Associazioni. Con un discorso a braccio la Prof.ssa Granati ha simpaticamente presentato i temi seri chiamando sul palco la Presidentessa della Giulia Arni Onlus, Maria Teresa Ferrieri che, visibilmente emozionata, ha illustrato gli obiettivi dell’Associazione senza fini di lucro intitolata alla sua Giulia. Le due signore hanno poi chiamato sul palco, prima dello spettacolo, il Presidente onorario, Benvenuto Salducco, in quanto nel lontano 2003 fu il sostenitore del primo progetto dedicato all’insegnamento telematico in favore di Giulia, ribattezzata allora: “La prima studentessa virtuale”.

Dopo la presentazione dei progetti si è aperto il sipario sulla divertente commedia che ha intrattenuto gli ospiti tra risa ed applausi.

 

 

Nuova Porsche Macan, cambiamento ed emozione

Presentata il 6 Dicembre a Roma, al Prati Bus District l’ultima nata di casa Porsche: la seconda generazione della Macan. La serata organizzata da Monica Mattei Events si è aperta alle 20.30 tra ospiti e vip la lista degli invitati era blindatissima; welcome cocktail, dj set, luci e colori, suggestioni e grande attesa per la protagonista in pista.

La storica sede di Autocentri Balduina a Roma, superato il mezzo secolo di presenza su Roma e provincia, punto di riferimento per l’automotive , ha esposto un parco auto made in casa Porsche: dalla 911, alla 718 fino alla Panamera, per ammirare la linea evolutiva della prestigiosa casa automobilistica simbolo di lusso, eleganza e sportività.

Atmosfera elettrizzante, nella fibrillante attesa gli ospiti sorseggiano e degustano da un abbondante buffet servito con stile, offerto dagli organizzatori che non hanno risparmiato in qualità e quantità tra primi e secondi piatti, panini, finger food, dolci e prelibatezze fino ad arrivare in Spagna con una gigantesca Paella valenciana.

Finalmente giunge il momento topico, due danzatori introducono gli ospiti ad una coloratissima e luminosissima sequenza coreografica a suon di musica tra flash e tanti device pronti ad immortalare tra video e foto, le immagini multicolori che finiranno sui social, blog, magazine per far conoscere a tutti l’ultimo modello di casa Porsche.

A conclusione ecco la presentazione, l’ultima del 2018, del modello Macan dove spiccano tute le caratteristiche tecniche, di comfort, le novità in termini di sicurezza, stile e linea per un modello unico pronto ad irrompere sul mercato per concludere l’anno con gli occhi già puntati al 2019, quando Porsche ha già pronta una nuova sorpresa della quale per il momento ci riserviamo di parlare, solo una piccola anticipazione ci è concessa: si tratterà di un modello ad emissioni zero, eco impatto praticamente top. 

Sulle caratteristiche tecniche dell’ultimo modello, la casa madre scrive: “La nuova Macan unisce gli opposti e rappresenta il cambiamento, significa emozione. La nuova Macan mostra un’estetica ancora più dinamica. Il frontale e i fari, adesso completamente a LED, sono stati ridisegnati, sottolineando il concetto futuristico delle luci della nuova Macan. L’ampio cofano, principale tratto distintivo, viene riproposto anche nei nuovi modelli. Grazie alla sue proporzioni, la nuova Macan si distingue dalle vetture della concorrenza, affermandosi come la vettura più sportiva del segmento. Le linee orizzontali ancora più accentuate nella parte anteriore e posteriore sottolineano il carattere sportivo e rendono la vettura riconoscibile fra i tipici SUV compatti. Il restyling della parte posteriore ha puntato a mantenere le linee sportive e pulite della Macan precedente, integrando allo stesso tempo l’esclusiva fascia di raccordo luminosa tra le luci posteriori, conferendo alla Macan un’immagine di consapevolezza. Nella vista laterale, spiccano i nuovi ampi cerchi che generano un look sportivo ed elegante. I nuovi sideblade in colore argento brillante e nero lucido ne sottolineano l’individualità. L’estetica accattivante prosegue anche negli interni: nei modelli Macan, il Porsche Communication Management (PCM), inclusa navigazione online, è dotato di un nuovo schermo touchscreen da 11 pollici, con cui si può accedere ai servizi Porsche Connect in Full-HD.”

Il grande Marcello Mastroianni in mostra all’Ara Pacis

S.B. – “Una vita tra parentesi”. Così Marcello Mastroianni amava definire la sua vita. Le parentesi tra un set e l’altro, tra un palcoscenico e l’altro, lungo una carriera fatta di un’infinità di film, di spettacoli, di personaggi. I fili intrecciati di quella vita (di estrazione popolare trascorse l’infanzia in Ciociaria, luogo che lo accomuna a due altri giganti: Vittorio De Sica e Nino Manfredi) e di quel cammino artistico si intravedono nella mostra Marcello Mastroianni, che si aprirà il 26 ottobre, in occasione della Festa del Cinema, al Museo dell’Ara Pacis a Roma, dove rimarrà fino al 17 febbraio. Tutta la vita e la carriera di Marcello Mastroianni sono raccontate in questa mostra che raccoglie i suoi ritratti più belli, i cimeli e le tracce dei suoi film e dei suoi spettacoli, alternando immagini e racconti e immergendo lo spettatore in quello che è stato ed è ancora il più conosciuto volto del cinema italiano. Un percorso attraverso scritti, testimonianze, recensioni, oltre a un raro apparato fotografico che ritrae l’attore come non siamo abituati a ricordarlo, sul palco, vicino agli altri grandi nomi che hanno fatto la storia del teatro italiano, da Vittorio Gassman a Rina Morelli, da Paolo Stoppa a Eleonora Rossi Drago. Cinema e teatro, le due anime di uno degli attori più importanti del nostro cinema, raccontate in dialogo costante grazie ai materiali conservati dalla Cineteca di Bologna, dallo stesso Mastroianni e da numerosi altri archivi (da quello dell’Istituto Luce a quello della Rai) con i quali è stato costruito questo percorso privilegiato che accompagnerà lo spettatore attraverso cinquant’anni di cultura e costume italiani. L’esposizione ripercorre la carriera straordinaria di Mastroianni. Dagli esordi con Riccardo Freda nel 1948 alla collaborazione con Federico Fellini, di cui diventò un vero e proprio alter ego. Più di cento film tra gli anni Quaranta e la fine dei Novanta, e molti riconoscimenti internazionali: tre candidature all’Oscar come Miglior Attore, due Golden Globe, otto David di Donatello, due premi per la migliore interpretazione maschile al Festival di Cannes e due Coppa Volpi al Festival di Venezia. Un attore entrato prepotentemente nell’immaginario collettivo, identificato dal semplice profilo (pensiamo all’icona creata da Fellini in 8 e ½), ma su cui in realtà c’è ancora molto da scoprire. E per andare a fondo nella scoperta, come osserva il curatore Gian Luca Farinelli, dobbiamo tallonare la sua filmografia in quanto specchio della sua stessa vita. Ed è proprio questo il percorso seguito nella mostra Marcello Mastroianni, a partire da un tratto distintivo della sua personalità: quell’umiltà che gli faceva amare gli altri attori, figure di un pantheon indimenticabile: Gary Cooper, Clark Gable, Tyrone Power, Errol Flynn, John Wayne, Greta Garbo, Jean Gabin, Louis Jouvet, Vittorio De Sica, Anna Magnani, Aldo Fabrizi, Amedeo Nazzari, Totò, Assia Noris, e nel quale trionfava, non a caso, Fred Astaire, un attore capace, come sarà poi Marcello, di recitare con tutto il corpo (basti ricordare quella che diventerà una delle sequenze fondamentali interpretate da Mastroianni: il ballo scatenato ne Le notti bianche, il film di Luchino Visconti che segnerà il suo riconoscimento come attore “importante”). Poi c’è il teatro: Mastroianni viene scoperto nel C.U.T. (il Centro Universitario Teatrale, dove recitava pur non essendo iscritto all’università) da Emilio Amendola, amministratore della compagnia di Luchino Visconti che lo chiama nel 1948 per il ruolo di Mitch in Un tram chiamato desiderio di Tennessee Williams. La sera della prima è il panico. Ci penserà Vittorio Gassman a tranquillizzarlo! Nel decennio che segue continua la carriera cinematografica con Luciano Emmer, Mario Monicelli, Mario Camerini, Dino Risi, Luigi Comencini, Carlo Lizzani, Giuseppe De Santis, ma sarà Alessandro Blasetti a inventarsi le potenzialità della coppia con Sophia Loren. E qui la mostra Marcello Mastroianni giungerà a uno dei suoi punti cardine, cogliendo la differenza che Mastroianni è capace di mettere in campo: non più il “mattatore”, topos dell’arte attoriale italiana, bensì una sorta di nuovo italiano, che, ad esempio nella coppia con la Loren, appare soggiogato. Mastroianni entrerà quindi a Cinecittà, grazie a un preziosissimo pass avuto da alcuni parenti che lì gestivano una trattoria: le prime comparsate, fino al primo ruolo importante, in cui è doppiato da Alberto Sordi, quello del vigile in Domenica d’agosto di Luciano Emmer nel 1950. Mastroianni, in altre parole, è quell’attore che nell’anno della consacrazione come sex symbol, il 1960, con La dolce vita, accetta il ruolo del protagonista impotente nel Bell’Antonio di Mauro Bolognini: e proprio con la sua capacità di opporre allo stereotipo del latin lover la persona normale Marcello Mastroianni inciderà sul modo di pensare degli italiani, più di molti attori che, facendo dell’impegno civile e politico il principale tratto artistico, hanno lasciato meno il segno nella società. Una sezione della mostra è dedicata al rapporto con Federico Fellini e s’intitola, appunto, Il lungo viaggio con Federico le cui tappe più importanti vanno da La dolce vita, appunto, a La città delle donne, passando per 8 e ½, film in cui i due si nascondono uno dietro l’altro, fino a quel Mastorna che non vedrà mai la luce. Non manca il capitolo dedicato alla carriera all’estero di Mastroianni (quando si definiva un “turista di lusso”) e arriverà fino all’ultima tournée teatrale, Le ultime lune, al film di Manoel de Oliveira Viaggio all’inizio del mondo, uscito postumo, a Mi ricordo, sì, io mi ricordo, il film testamento girato dalla sua compagna Anna Maria Tatò.

La mostra, è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita Culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, coprodotta e curata dalla Cineteca di Bologna, e realizzata con il contributo del Ministero per i Beni e le attività culturali in collaborazione con Istituto Luce – Cinecittà, con il sostegno degli sponsor Acea, Roberto Coin, Igea Banca, Sorgente Group e dello sponsor tecnico Italiana Assicurazioni. Si ringrazia per la collaborazione Rai Teche, Cinemazero, Fondazione Cinema per Roma. Servizi museali a cura di Zètema Progetto Cultura. Coordinamento organizzativo a cura di Equa di Camilla Morabito.

#Accendiamoilrispetto: Top Volley Latina e Lucky Friend in campo

Con la ripresa del campionato di Superlega riprende anche l’attività sociale della Top Volley Latina. Il prossimo 11 ottobre verrà presentata la campagna #Accendiamoilrispetto, giunta al quarto anno consecutivo, e verranno rese note importanti novità relative al percorso che il Club svolgerà nelle scuole su tematiche di grande attualità e impatto sociale. Nell’ambito delle iniziative sociali ieri Daniele Sottile e Carmelo Gitto hanno partecipato all’inaugurazione della nuova sede dell’associazione Lucky Friends che si occupa di avviamento allo sport di atleti speciali e che partecipa alle iniziative della Top Volley Latina. L’evento s’è tenuto a Lamezia Terme, dove la società Lucky Friends ha la sua sede operativa, e Gitto e Sottile sono stati protagonisti del taglio del nastro della nuova sede insieme al piccolo Federico, atleta speciale protagonista (insieme ad altri suoi compagni di gioco) anche di alcune mini-partite sul campo di gioco del PalaBianchini prima delle partite ufficiali della squadra pontina. “Con la società di Lamezia Terme non c’è solo un gemellaggio in occasione degli eventi sociali che organizziamo, c’è anche un legame molto forte perché quello che fanno per i bambini e per le loro famiglie è assolutamente speciale – ha chiarito Daniele Sottile – il messaggio che è partito è anche molto forte poiché la struttura che è stata inaugurata è anche un bene sequestrato alla malavita e questo sicuramente è qualcosa di molto importante. Come atleti siamo felici di essere coinvolte in queste iniziative e siamo sicuri che il sorriso dei bambini abbia contagiato tutti ieri”. Il sostituto procuratore della Repubblica Luigia Spinelli, insieme all’avvocato Paolo Mascaro e al direttore sportivo della Top Volley Latina Candido Grande, hanno preso parte all’inaugurazione sollevando il velo per scoprire al pubblico l’insegna della nuova sede sottolineando l’importanza di consegnare a un’associazione così impegnata una struttura utile e funzionale.

Luca Barbareschi “racconta” la sua valigia

S.B. – Non solo le future mamme e i viaggiatori incalliti hanno una valigia sempre pronta. Ognuno di noi, fin da quando eravamo bambini, si porta dietro la sua valigia. Serve per andare nel mondo per esplorare luoghi ma serve anche a casa, per esplorare il tempo che passa e i nostri sentimenti. Dentro quel bagaglio ci sono cose, forse inutili, sicuramente legate a persone e ricordi… Di altre non possiamo farne a meno perché ci parlano e noi parliamo attraverso di loro. Cose “pesanti” nella nostra valigia perché raccontano il nostro viaggio, i nostri sogni, i nostri desideri, le nostre emozioni e la nostra realtà…

Un bagaglio “di peso”, è sicuramente quello di Luca Barbareschi, ospite a Castel Romano Designer Outlet domani, venerdì 21 settembre alle ore 12, nell’ambito della rassegna “La valigia di…”, inaugurata 12 mesi fa proprio a Castel Romano e poi protagonista di molti appuntamenti nei 5 centri italiani McArthurGlen.

Oggi Direttore Artistico del Teatro Eliseo e produttore di spettacoli teatrali, televisivi e cinematografici, quaranta meravigliosi anni di carriera alle spalle come attore e regista a fianco dei più grandi artisti internazionali, Luca Barbareschi è senza dubbio un grande istrione: per questo sarà particolarmente interessante vederlo raccontare la sua valigia ad Antonella Piperno, caposervizio spettacoli di Panorama.

Assieme i suoi abiti di sempre, classici con stile – irrinunciabile la camicia e il pullover blu Brooks Brothers e il parka di WP Store se fa freddo – e quelli per le occasioni formali – l’abito di Ermenegildo Zegna e le scarpe inglesi di Moreschi – Luca mostrerà al pubblico gli oggetti da cui non si separa mai, curiosi souvenir “di scena” e qualche libro, direttamente dal suo comodino. Il tutto naturalmente condito dalla sua straordinaria vena artistica e dalla grande storia del Teatro Eliseo, di cui Castel Romano Designer Outlet è orgogliosamente partner nella stagione del suo centenario.

Punto di riferimento per il panorama culturale nazionale fin dai tempi di Luchino Visconti e Eduardo De Filippo, il Teatro Eliseo è oggi un’esperienza culturale a tutto campo, un luogo dinamico che vive una policromia di eventi e occasioni di confronto. È energia, la stessa che anima alcune tra le più importanti istituzioni culturali europee e internazionali.

Oltre a rivestire con passione il ruolo di Direttore Artistico dal 2015, Luca Barbareschi è regista e interprete di spettacoli teatrali. Attualmente sta allestendo una prestigiosa versione del Cyrano de Bergerac, in calendario al Teatro Eliseo dal prossimo 30 ottobre (per questo spettacolo, biglietti scontati ai visitatori di Castel Romano Designer Outlet).