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CINEMA, OMAGGIO A GIULIO ANDREOTTI A 100 ANNI DA NASCITA

Roma, 14 gen – 14 gennaio 1919 – (com). A cento anni dalla nascita Istituto Luce Cinecittà ristampa in home video e riporta nelle migliori librerie e nei negozi digitali Giulio Andreotti – Il cinema visto da vicino e Giulio Andreotti – La politica del cinema, il formidabile dittico che Tatti Sanguineti, con il sodale Pier Luigi Raffaelli, ha dedicato al rapporto lungo, intrecciato, straordinariamente significativo e complesso, tra il Divo e la Settima arte. Due film prodotti e distribuiti da Luce-Cinecittà, raccolti per l’edizione home video in un unico cofanetto, presentati con un pieno successo di critica alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2014 e al festival Il Cinema Ritrovato del 2015 della Cineteca di Bologna. Un racconto disteso, divertente, storicamente ricchissimo di film, aneddoti, memorie, ricostruzioni filologiche e personali. Una contro-storia appassionante del cinema italiano come raramente si è rivelato e raccontato.(red) 

Torna ad Itri il teatro con “Sipario d’Autore”

Torna ad Itri “Sipario d’Autore” Rassegna d’Arte e Spettacolo. Sulla scia del grande successo avuto la scorsa estate con la rassegna d’arte e spettacolo, torna nel caratteristico foyer del Museo del Brigantaggio, in Corso Appio Claudio 268,  la magia del teatro con la manifestazione “Sipario d’Inverno“.
Con il Patrocinio del Comune di Itri, del Cinema Teatro Ariston e della REA Radiotelevisioni Europee Associate, la Rassegna diretta da Robert Rivera e Claudio Musetti, in collaborazione con Daniele Nardone, vedrà in scena tre spettacoli teatrali presentati da Valeria Martone.

I tre appuntamenti saranno preceduti da un omaggio musicale al Cinema e al Teatro regalato dalle voci di Pamela Passalacqua, Benedetto Stammegna, Melania Reale.

Ad esibirsi saranno:

12 e 13 Gennaio 2019 (12 ore 21.00-13 ore 17.30 – ore 19.00)
Compagnia Teatrale Poker d’Assi di Roma
Titolo Spettacolo: “Petali di Spine”
Una commedia con la regia di Saverio di Giorgio
Descrizione: Enrico vive solo con sua figlia Federica. Convinto che un giorno sua moglie tornerà, si chiude in un mondo fatto di ironia e social network. Federica, deve affrontare un padre che non sa come darle affetto e le difficoltà della sua adolescenza. Giovanna, sempre presente in casa di Enrico, sarà per Federica una mamma, un’amica e una confidente.

19 e 20 Gennaio 2019 (19 ore 21.00-20 ore 17.30 – ore 19.00)
Compagnia Teatrale Sulle Nuvole
Titolo Spettacolo: “Sandra e Fausto, la comunicazione fisica” per la regia di Cosmo Di Mille
Descrizione: Fausto e Sandra Due persone provano a comunicare ma quello che passa tra loro sono soltanto comportamenti stereotipati che non esprimono la curiosità per l’altro, la voglia di comprendersi o l’empatia. Al contrario, le azioni di Sandra e Fausto, confermano la solitudine di ciascuno che cerca di affermare se stesso. L”incontro di due anime…mancato.

2 e 3 Febbraio 2019 (2 ore 21.00-3 ore 17.30 – ore 19.00)
Artista: Danila Di Lanna
Titolo Spettacolo: “La Brigantessa si racconta” con la regia di Danila Di Lanna
Descrizione: La Brigantessa Michelina De Cesare, una delle figure femminili più famose nel periodo del Brigantaggio, riporta alla luce la storia di un popolo che ha difeso la propria dignità pagando con la stessa vita. Scuotere le coscienze e gli animi assopiti, in un momento storico in cui sapere e meglio che chiudere gli occhi.

Tre appuntamenti imperdibili in un ambiente esclusivo dove sentirsi a casa diventa un piacere.

Per informazioni visitate la pagina facebook.com/sipariodautore/ oppure chiamate 339 369 6595

  

“Il lago dei cigni” di Benjamin Pech inaugura la nuova stagione di Balletto

C.A. – Con Il lago dei cigni di Benjamin Pech con il corpo di ballo diretto da Eleonora Abbagnato prenderà il via la nuova stagione del balletto 2018-19 del Teatro dell’Opera di Roma. Benjamin Pech, già étoile dell’Opéra di Parigi e Assistente alla Direzione del Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, dopo aver creato diverse coreografie si confronta con il riallestimento coreografico del balletto icona della tradizione classica, in cui si cimenteranno nomi della Danza Classica.

Il 28, il 29 e il 31 dicembre 2018 ospiti d’eccezione saranno Anna Nikulina e Semyon Chudin entrambi principal dancer del Teatro Bol’šoj di Mosca, il 4 e il 6 gennaio 2019 Germain Louvet étoile de l’Opéra di Parigi per ballare con la prima ballerina Susanna Salvi. L’étoile del Teatro dell’Opera di Roma Alessandra Amato balla con il primo ballerino Claudio Cocino. La recita pomeridiana del 5 gennaio è affidata ai solisti Marianna Suriano e Michele Satriano. Un ruolo determinante nella versione di Benjamin Pech è affidato al personaggio di Benno, amico del Principe Siegfried, interpretato dal primo ballerino Alessio Rezza, dal solista Giacomo Castellana, e dai ballerini Walter Maimone e Loïck Pireaux.

Il Sovrintendente Carlo Fuortes, durante la conferenza stampa, ha dichiarato: “Apriamo la nuova stagione di balletto del Teatro dell’Opera di Roma con un grande classico e lo facciamo affidandone la coreografia a Benjamin Pech, già étoile dell’Opéra di Parigi e assistente alla Direzione del Ballo qui a Roma, per farne una nuova versione sull’allestimento del maestro Aldo Buti. Le note sono invece affidate al Direttore Nir Kabaretti per una rilettura molto speciale, tutta da scoprire. La direttrice Eleonora Abbagnato ha coinvolto tutto il nostro corpo di ballo, le étoile, i primi ballerini, i solisti e ospiti straordinari. Avremo Anna Nikulina e Semyon Chudin dal Teatro Bol’šoj e l’étoile dell’Opéra di Parigi Germain Louvet. Ci sono tutti gli ingredienti per un grande successo natalizio”.

Il lago dei cigni è forse il titolo dei titoli del repertorio classico e un balletto fondamentale per me e Pech educati alla versione Nureyev: abbiamo ballato insieme quasi tutti i ruoli” ha detto Eleonora Abbagnato. “Il lago dei cigni è musica e Benjamin Pech ha fatto nascere questa versione ascoltandola e vivendola intensamente. La musica e la storia hanno qui un legame indissolubile. Nella difficoltà tecnica, gli interpreti sono chiamati a lavorare sul loro lato interpretativo, ed ecco allora che la musica e la narrazione concorrono a farci sognare, facendo emergere il loro essere artisti. Ringrazio i ballerini tutti, i guest eccezionali, l’étoile Alessandra Amato nominata proprio in questo ruolo di Odette-Odile, l’étoile Rebecca Bianchi, appena rientrata, nella danza russa e la prima ballerina Susanna Salvi che ha già ballato la versione di Wheeldon. Grazie al Sovrintendente con il quale lavoriamo intensamente per far crescere questo corpo di ballo e la sua produzione.”

Il lago dei cigni è uno dei titoli più famosi e amati, una fiaba romantica percorsa dall’eterno conflitto tra Bene e Male che ancora oggi, con il suo intenso simbolismo, continua ad affascinare gli spettatori di tutto il mondo.

La lunga genesi del balletto inizia nel 1868, quando Pëtr Il’ič Čajkovskij durante un viaggio sul Reno in compagnia Vladimir Petrovic Begičev – sovrintendente dei Teatri Imperiali di Mosca nonché futuro librettista de Il lago dei cigni – matura l’idea di un soggetto ispirato ai miti della donna-cigno. Nel 1875 poi il Teatro Bol’šoj di Mosca commissiona al compositore russo la partitura per un grande balletto di fantasia, così Il lago dei cigni va in scena per la prima volta il 20 febbraio 1877 con la coreografia di Julius Wenzel Reisinger, senza tuttavia ottenere successo. Il balletto viene ripreso negli anni Ottanta, prima di approdare nelle mani di Marius Petipa, che già aveva collaborato con Čajkovskij per La bella addormentata (1890). Il grande coreografo definisce uno schema generale e ne affida la realizzazione al suo assistente Lev Ivanovič Ivanov, che firma la coreografia del secondo atto messo in scena il 17 febbraio 1894, poco dopo la scomparsa del compositore nel novembre 1893. Arriva quindi la decisione di rappresentare il balletto per intero: Petipa riesamina il soggetto e compone la coreografia del primo e di quasi tutto il terzo atto, mentre il resto è lasciato a Ivanov. La versione del balletto definitiva di Petipa e Ivanov, quella a cui attingono la maggior parte degli allestimenti successivi, trionfa il 27 gennaio 1895 al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, con l’italiana Pierina Legnani nel ruolo della protagonista.

Al Teatro dell’Opera di Roma Il lago dei cigni fa la sua prima apparizione nel 1937 con la coreografia di Boris Romanov, conoscendo a partire da questo momento una fitta serie di rappresentazioni, sino all’originale versione del coreografo inglese Christopher Wheeldon proposta nel 2016.

Benjamin Pech rimanendo in gran parte fedele al libretto immaginato da Petipa, rielabora la drammaturgia dando vita alla sua versione: “Il mago Von Rothbart che trasforma la principessa in cigno, non c’è nella mia versione. È Benno, l’insospettabile amico del Principe Siegfried, a incarnare questo ruolo malefico. Benno, geloso e avido di potere, cela le sue reali intenzioni, dissimula e finge bene. Manipola il Principe per tutto il balletto e solo alla fine del terzo atto rivela la sua vera natura, quando l’inganno è ormai compiuto. Siegfried credendo di ritrovare Odette nei panni dell’ingannevole Odile, le promette amore eterno. Il tradimento diventa il tema centrale di questa mia versione: si compie ad opera di Benno nei confronti del Principe, e del Principe nei confronti di Odette pur senza volerlo, ma alla fine il potere dell’amicizia prevale su tutto”.

Il lavoro di Pech – coadiuvato da Madame Patricia Ruanne e dal Maître de Ballet Frédéric Jahn in veste di assistenti al coreografo – si innesta in un allestimento magico fatto di scene raffinate e preziosi decori dello scenografo Aldo Buti con le luci di Vinicio Cheli. Le note di Pëtr Il’ič Čajkovskij sono affidate alla bacchetta del Direttore Nir Kabaretti che dirige l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma.

Infine la Fondazione del Teatro dell’Opera di Roma – in occasione dell’inaugurazione della nuova stagione di balletto 2018-19 e della ricorrenza del bicentenario della nascita di Marius Petipa celebre coreografo francese, russo d’adozione – organizza per questa sera, mercoledì 19 dicembre alle ore 18 presso il Foyer del primo piano del Teatro Costanzi un appuntamento speciale nell’ambito del progetto I coreografi, i ballerini e noi. La studiosa Francesca Falcone introduce il lavoro coreografico di Benjamin Pech che, insieme ai solisti Marianna Suriano e Michele Satriano, propone dei brevi estratti di pantomima e di balletto dalla sua versione de Il lago dei cigni. Gli estratti danzati eseguiti dal vivo sono accompagnati al piano dal Maestro Valentina Baldassarre. A seguire Francesca Falcone presenta insieme all’autrice Valentina Bonelli il volume Marius Petipa, I Diari 1903 – 1907. I Diari preceduti da un’introduzione che ne chiarisce circostanze storiche e cronache teatrali, sono corredati da un’appendice di testi dell’epoca, inediti in Italia, preziosi per ricostruire nei dettagli la vicenda artistica e biografica di Marius Petipa.

 

Il Lago dei Cigni, Teatro Costanzi

Prima rappresentazione venerdì 28 dicembre 2018 ore 20.00;

Repliche sabato 29 dicembre ore 18.00; domenica 30 dicembre ore 16.30; lunedì 31 dicembre ore 18.00; giovedì 3 gennaio 2019 ore 20.00; venerdì 4 gennaio ore 20.00; sabato 5 gennaio ore 15.00 – ore 20.00; domenica 6 gennaio ore 16.30.

 

“M’accompagno da me”, a teatro con la Giulia Arni Onlus

C.A. – Torna l’annuale appuntamento con la solidarietà che dal III Municipio parte con la speranza di diffondersi sempre più all’interno della Capitale, e si spera anche oltre.

La Giulia Arni Onlus, come ogni anno promuove attraverso il Teatro, con una commedia brillante diretta da Roberto Ciufoli e interpretata da Michele La Ginestra, la solidarietà.

“M’accompagno da me” è il titolo dello spettacolo che andrà in scena il 10 Dicembre al Teatro Italia, via Bari, 18 a Roma alle ore 21.00 e sarà preceduto da un rinfresco di benvenuto a tutti coloro che saranno presenti, rinfresco offerto gentilmente dalla Onlus insieme ad un’altra Onlus che parteciperà all’iniziativa: Luna Cometa che parteciperà alla serata per promuovere la donazione ematica, di cui la nostra Regione è carente, al fine di comunicare, prevenire e curare attraverso la diffusione della donazione.

Doppio appuntamento quindi e doppia occasione di sostenere due importanti iniziative di beneficenza; come molti già sapranno la Giulia Arni Onlus persegue un obiettivo realizzato in parte, che è quello di portare “A SCUOLA CON… GIULIA”, un progetto con cui lo scolaro e lo studente avranno la possibilità di collegarsi telematicamente da casa con la scuola. Le due iniziative benefiche non sono separate tra loro, ma unite da un filo rosso poiché in campo ematico le patologie sono purtroppo tantissime e molte sono sconosciute all’opinione pubblica per cui informare davvero aiuta a prevenire e curare. In molti casi salvando le vite dei pazienti costretti troppo spesso all’isolamento dal mondo, soprattutto aiutando quei ragazzi costretti a periodi di assenza da scuola perché ricoverati o perché impegnati in percorsi terapeutici e farmacologici che richiedono un’ospedalizzazione medio- lunga in strutture eccellenti. Dal punto di vista della cura e della ricerca una su tutte il Centro Ematologico del Policlino Umberto I voluto dal compianto Prof. Franco Mandelli in Via Benevento a Roma.

La Onlus Giulia Arni ha già attivato diversi impianti nei plessi scolastici del III Municipio, grazie all’impegno della Presidentessa e mamma di Giulia, ragazza venuta a mancare a soli 23 anni dopo una vita segnata da una lunga malattia che l’ha colpita in tenera età, Teresa Maria Ferrieri e dal papà della ragazza, Danilo Arni che hanno trasformato il proprio dolore in opportunità per tutti quei giovani, molti purtroppo, che come Giulia si trovano in situazioni analoghe. Grazie anche alla solidarietà di molte persone che si sono adoperate contribuendo attivamente questi impianti sono già stati portati nei centri o nelle case di domicilio e nelle scuole degli studenti e oggi, con l’evolvere della tecnologia, l’urgenza che preme alla Onlus, è quella di offrire un software e un hardware dedicati che rispondano alle esigenze attuali da parte di un mondo in continua evoluzione. Per fare questo si potrà acquistare un biglietto per la serata al costo di 20 € e di 30 € in base alla disponibilità dei posti in sala, il ricavato sarà devoluto interamente alla realizzazione dei progetti.

Per info e acquisto del biglietto si segnano di seguito i riferimenti: 

Sede operativa: Via val di Chienti, 21

https://giuliaarnionlus-com.webnode.it/

tel.06.8124912 oppure cell.339.8497196

email: giuliaarnionlus@gmail.com